
In un’epoca segnata da trasformazioni repentine e incertezze globali, l’Università Magna Graecia di Catanzaro si trasforma in un laboratorio di pensiero libero, aperto ai giovani e al territorio. Nasce così “Pensare il Futuro: incontri aperti all’Università”, un ambizioso progetto di Terza Missione di Ateneo che punta ad abbattere le barriere tra il sapere accademico e la società civile. L'obiettivo è chiaro: rendere la società civile realmente protagonista del dibattito contemporaneo, offrendo strumenti critici e maggiore consapevolezza del valore e dell’impatto positivo delle attività culturali, sociali, scientifiche e tecnologiche svolte per favorire il benessere collettivo, la convivenza e la crescita culturale del territorio.
Un format nuovo che rivendica il ruolo di motore socio-culturale dell’Umg, attraverso un’operazione di emancipazione intellettuale. L’originalità risiede nel metodo e nell’utilizzo di nuovi linguaggi comunicativi: clip divulgative, interazioni social e contaminazione dei saperi. L’iniziativa si distingue per il suo formato aperto, dialogico e non accademico, pensato per abbattere le barriere tra sapere specialistico e pubblico generalista. Non si tratta di lezioni frontali, ma di momenti di confronto partecipato, in cui il pensiero e la scienza si mettono in discussione davanti alla società. Un modello di comunicazione della conoscenza replicabile e moderno, che punta a generare un impatto reale sui giovani grazie ad un dialogo aperto con gli ospiti. L’iniziativa coinvolge ospiti autorevoli, pensatori, scienziati, filosofi e studiosi di rilievo nazionale e internazionale per affrontare in modo accessibile, ma rigoroso, alcune delle sfide cruciali del nostro tempo: il cambiamento climatico, l’impatto delle tecnologie digitali, l’intelligenza artificiale, la giustizia sociale, l’etica della scienza, il futuro della democrazia.
L’iniziativa si inserisce in un contesto regionale, quello calabrese, caratterizzato da un ricco patrimonio culturale con una forte identità territoriale, ma anche da sfide strutturali legate a disuguaglianze sociali, marginalità economiche e limitata accessibilità ai circuiti nazionali e internazionali dell’alta formazione e della produzione culturale. Il progetto “Pensare il Futuro”, coinvolgendo studenti, scuole, cittadini e associazioni, promuove il dialogo intergenerazionale, la partecipazione civica e la coesione sociale.
“Pensare il Futuro” adotta un approccio innovativo alla comunicazione della conoscenza: integra rigore scientifico e apertura interdisciplinare, proponendo un modello culturale interattivo e stimolante. Il format aperto e inclusivo degli incontri, anche nelle versioni digitali, permette di superare barriere territoriali e culturali, creando spazi di confronto che favoriscono l’emancipazione intellettuale e il senso di appartenenza alla comunità.
Il primo incontro del ciclo di eventi è in programma domani, mercoledì 13 maggio, alle ore 11:30 nell’Auditorium dell’ateneo di Catanzaro. Sarà ospite Antonio Pascale, una delle voci più originali e poliedriche del panorama culturale italiano contemporaneo. Scrittore, giornalista, autore teatrale e televisivo, la sua figura incarna perfettamente l'integrazione tra rigore scientifico e narrazione umanistica. L’evento dal titolo “Le Cose Umane" rappresenta un momento dedicato alla ricerca della felicità, alla comprensione dei limiti umani e alla bellezza della conoscenza, intesa come antidoto alla paura, e rappresenta un'occasione preziosa per stimolare quel dialogo partecipato che è l'anima stessa del progetto.
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