Un’emozione chiamata Calabria: a Tiriolo il premio Prima Italia il 20 e 21 giugno

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Valentina Paone, presidente Pro Loco “Terra dei Feaci”

  04 marzo 2026 15:39

La passione o la semplice curiosità per le nostre più lontane origini storiche può diventare una grande emozione, come sapere dei nostri stessi antenati di famiglia. L’emozione è ancora più forte ed esaltante se aggiunge l’orgoglio di avere dato nome ad un intero popolo, ad una nazione, ad uno Stato. E’ proprio il caso della Calabria, terra dove circa 3500 anni fa è nato il nome Italia, poi appartenuto a tutto quel territorio e a quelle genti che vanno da Lampedusa al Brennero e al Tarvisio, da Ventimiglia a Trieste. Tuttavia, purtroppo complice la Scuola post-unitaria che dal 1861 non cura quasi affatto tale particolare essenziale per rafforzare la nostra identità, pare che il 90% degli italiani non sa quasi nulla di tali origini; e quindi non può sentire né le emozioni né l’orgoglio di avere nella “Italia” uno dei nomi più antichi, amati e significativi del mondo. 

Per fortuna, dall’aprile 1982 c’è l’associazione culturale informale “Calabria Prima Italia” che, fondata da Domenico Lanciano allora bibliotecario comunale a Badolato, si attiva costantemente e in vari modi (anche se con mezzi esigui) per fare sentire questa emozione e questo orgoglio. Dal 2023 pure con la “Festa del nome Italia” e il “Premio Calabria Prima Italia” la cui quarta edizione avrà luogo sabato 20 giugno 2026 a Tiriolo a cura del Comune e della Pro Loco “Terra dei Feaci” di cui è presidente Valentina Paone. Per il giorno seguente, domenica 21 (solstizio d’estate) è prevista una commemorazione del prof. Amin Wolf (1935-2025) il quale ha dedicato gran parte dei suoi studi e della sua vita alle origini omeriche e storiche dell’Istmo tra Squillace e Lamezia. Là dove è nata, oltre al nome Italia, pure la prima “democrazia etica” anche attraverso i “sissizi” o pasti comuni e le buone leggi di Re Italo, come affermano i più importanti ed attendibili storici antichi, tra cui il celebre filosofo Aristotele (384 – 322 a. C).

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Nel corso degli anni, lo stesso Domenico Lanciano ha avanzato alcune proposte pubbliche al fine di celebrare adeguatamente questa emozione e questo orgoglio tutto calabrese di avere dato il nome all’Italia intera. Una proposta, in particolare, intende denominare l’ente Regione proprio “Calabria Prima Italia” invece che soltanto Calabria (nome peraltro di “seconda mano” e quindi non nostro perché imposto dai Bizantini e appartenuto già al Salento). Altra proposta è quella di erigere una o più statue a Re Italo, fondatore dell’Italia, da collocare, ad esempio, all’ingresso/uscita dell’Aeroporto di Lamezia Terme e nella Cittadella regionale di Germaneto a Catanzaro. Certo è che non soltanto c’è tanto da fare per valorizzare il nome Italia nato in Calabria, ma anche per infondere la sua emozione ed il suo orgoglio, anche al di là delle Olimpiadi e delle nazionali di calcio o di altri sport. 


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