Unesco Carrara dei Marmi, successo per la pianista e scrittrice catanzarese Maria Primerano

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Maria Primerano

  23 marzo 2026 09:57

Splendida serata di musica e letteratura offerta dalla cardiologa catanzarese, nella veste di pianista e scrittrice, Maria Primerano, nella elegantissima sala del ridotto del Teatro degli Animosi in Carrara
per UNESCO Carrara dei Marmi, presidente prof.ssa Maria Grazia Passani. L’occasione è stata la presentazione dell’ultimo libro della Primerano, Metamorfosi, Edizioni Helicon, uscito a fine gennaio per ricordare la Shoah.

L’evento di Carrara ha visto la scrittrice presentare magistralmente il suo libro, una storia per non dimenticare, incentrata sulla figura del baritono triestino Eno Mucchiutti, deportato e prigioniero delle SS in quattro campi dì concentramento, per undici mesi nella seconda guerra mondiale. Il baritono, che sopporta maltrattamenti, soprusi, angherie e lavori forzati nei campi di Dachau, Melk, Mauthausen, Ebensee, riesce infine a salvarsi per il dono della Musica in quanto, da cantante lirico, arte molto apprezzata dai tedeschi, si esibisce fortuitamente nei campi di prigionia.

Quindi, la Primerano, al pianoforte, ha  arricchito l’evento letterario trasformandolo in un meraviglioso concerto, eseguendo musiche di L. van Beethoven, F. Chopin, E. Satie, V. Roost, P. Glass, che ha alternato a stralci del testo, letti dal fine attore, avvocato Matteo Nerbi. Le musiche scelte, come ha specificato la pianista scrittrice, inoltre, sono state dalla stessa selezionate in base al criterio della riflessione, ossia musiche che invitano al raccoglimento, allo scavo interiore, all‘analisi, alla meditazione. 

In chiusura, per l’appunto, Primerano ha eseguito Metamorfosi dello statunitense Philip Glass, pagine altamente drammatiche che portano lo stesso titolo del libro, rimandano al racconto di Franz Kafka e con cui si trovano accomunate dallo stesso intento: la metamorfosi dell’individuo, ossia la modificazione strutturale o funzionale dell’organismo vivente in relazione alle circostanze, allegoria dell’alienazione e dell’isolamento. Molta commozione e molti applausi.


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