Us Catanzaro 1929, benedetti i locali ristrutturati del settore giovanile, Noto: "In Calabria mancava una foresteria così"

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  12 marzo 2026 17:04

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

“In Calabria mancava da anni una foresteria così e siamo orgogliosi del lavoro fatto”.

Sono le parole del presidente del Catanzaro Floriano Noto, durante la benedizione avvenuta nel primo pomeriggio dei locali ristrutturati della foresteria in via Lombardi del settore giovanile, alla presenza dell'arcivescovo Monsignor Claudio Maniago, del direttore generale Paolo Morganti, del direttore generale del settore giovanile Massimo Bava, del responsabile tecnico del settore giovanile Carmelo Moro e di una rappresentanza di giovanissimi calciatori del Catanzaro.

“Oggi – sottolinea il patron dell’Us Catanzaro - abbiamo benedetto, più che inaugurato, i lavori nuovi della struttura (dove risiedono una trentina di atleti, ndr) e poi abbiamo benedetto anche i ragazzi dell’under 15 e 16 presenti qui. Ringrazio il vescovo Maniago perché è stato sensibile alle nostre richieste dandoci in comodato d’uso questi 3 piani in piena città, vicini alle scuole per consentire ai ragazzi di essere autonomi”. 

Poi dice: “Abbiamo previsto una camera singola per ogni ragazzo per favorire lo studi, c’è anche un tutor che li segue durante la giornata e dorme con loro, e poi questa bellissima sala mensa che abbiamo creato in tema giallorosso con scritte motivazionali”. 

E ancora: “Spero che questo sia uno dei primi tasselli per poi arrivare al centro sportivo che dovremmo realizzare a Simeri Crichi, ma questo resterà comunque un punto di riferimento anche in caso di centro sportivo, perché i ragazzi devono andare a scuola e ci teniamo affinchè non abbandonino lo studio. Ci facciamo anche autorizzare dai genitori per poter chiedere informazioni sui loro figli. Infine, un ringraziamento lo rivolgo agli sponsor che ci hanno aiutato molto sui lavori edili fatti da ditte che hanno scelto di fare questo, piuttosto che qualche arredo”.

Dal canto suo, Monsignor Maniago afferma: “E’ una collaborazione che ha lo scopo di far crescere questi ragazzi realizzando la vita a trecentosessanta gradi per essere buoni cittadini de mondo. Per questi scopi e con la disponibilità di questi ambienti anche la Diocesi fa la sua parte”.

Paolo Morganti: “Per noi è fondamentale, è un ambiente sano, curato perchè prima del calciatore e delle sue prestazioni c’è un motore umano da sviluppare e questo è alla base del nostro tipo di calciatore”.

Massimo Bava: “fondamentale l’investimento della società per fare questi miglioramenti sulla struttura che hanno permesso di avere i ragazzi tranquilli e sentire la famiglia vicina. Gli stessi genitori capiscono che i loro figli sono in una società sana, seria e sono e seguiti ed è motivo di orgoglio per la società che sa di poter raggiungere traguardi, ma soprattutto mantenendo un occhio su questi ragazzi che non dimentichiamo sono sempre ragazzi”.

Alla fine della cerimonia, offerto anche un ricco di buffet.


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