
di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA
Rinnovata la fiducia al tecnico del Catanzaro tra lo stupore generale.
Tutto lasciava credere che l’esonero di Giorgio Gorgone sarebbe arrivato già ieri sera a caldo dopo la bruttissima sconfitta stagionale col Mantova (la quinta in sei gare di campionato) che ha lasciato la tifoseria a bocca aperta.
Il ds Ciro Polito, arrivato in sala stampa al suo posto per schermare il tecnico romano da eventuali attacchi frontali, ammettendo il momento di grande difficoltà, ha chiarito che certe valutazioni vanno fatte a mente lucida. E così è stato.
Poi, stamattina, si è svolto un summit in famiglia, ma con l’allenamento spostato al pomeriggio che lasciava presagire decisioni imminenti dopo venti giorni di lavoro accordarti all’ex tecnico del Pescara che non sono serviti praticamente a nulla.
Parallelamente, le valutazioni con i possibili successori in panchina e i vari nomi rimbalzare sui siti sportivi: Mignani e D’Angelo, in pole position.
E quando ormai l’esonero sembrava solo una formalità, il colpo di scena.
Il tecnico Gorgone si presenta al PoliGiovino e svolge normalmente la seduta d’allenamento, insieme al suo staff, in un clima del tutto surreale.
Dopo un paio d’ore, ecco la nota ufficiale della società che conferma la fiducia all’allenatore romano prima della complicatissima gara di Verona dove la società si augura “una prova convincente e in linea con gli obiettivi stagionali della società”.
Una nota del tutto inaspettata che lascia la tifoseria nello stupore generale e nell’incertezza soprattutto in vista di un impegno così complicato in programma venerdì sera al Bentegodi di Verona.
Decisione solo rimandata? Chissà… probabilmente sì, dipende molto dai risultati, ma anche dalla volontà del tecnico di restare in sella con il suo bel contratto biennale che frena una società poco incline agli esoneri e soprattutto ai doppi stipendi.
Ma se così fosse ci troveremmo nuovamente di fronte ad una fiducia a tempo legata ai risultati in un clima di grande sconforto dove tutto potrebbe precipitare da un momento all’altro.
La prossima sfida sarà decisiva per capire se cambierà qualcosa anche in termini di impegno e orgoglio o se invece la squadra affonderà inerme sotto i colpi degli scaliger
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