Us Catanzaro 1929, Vivarini prima del derby con la Vibonese: "Importante è il risultato, dobbiamo tirare fuori il meglio di noi"

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images Us Catanzaro 1929, Vivarini prima del derby con la Vibonese: "Importante è il risultato, dobbiamo tirare fuori il meglio di noi"
Il tecnico del Catanzaro Vincenzo Vivarini
  18 dicembre 2021 19:12

di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA

"La cosa più importante di domani è il risultato".

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Lo ha detto nel primo pomeriggio il tecnico Vivarini ai microfoni della salta stampa della società, alla vigilia del derby con la Vibonese".

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E avverte: "Non sottovalutare l'impegno perchè non è facile. La Vibonese è una squadra che lavora sull'aggressività e sul portatore di palla. A Bari hanno fatto una prestazione di altissimo livello. Abbiamo cercato di preparala nel migliore modo possibile. Dobbiamo fare risultato e sopperire alle carenze che abbiamo e tirare il meglio di noi".

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Poi dice: "Si sta lavorando su tutti i fronti. L'analisi sulle prestazioni dei singoli è importante ma deriva sempre dall'analisi del lavoro che si è fatto. Bisogna migliorare come organizzazione di lavoro curando tutti gli aspetti: quello psicologico, atletico - anche se con gli impegni ravvicinati non si può stravolgere le cose - e quindi si sta facendo un lavoro personalizzato. Anche l'alimentazione, insomma tutti gli aspetti".

E aggiunge: "Bombagi ha qualità tecniche importanti ma come tanti altri che sono nella rosa. Ha qualità per sviluppare al meglio le mie idee, sono contento di lui ma anche degli altri. Lo stesso Verna sta tirando fuori le sue qualità. Il gol di Padova dimostra ciò che di buono ha lui. Lo stesso Cinelli deve acquisire un pò di freschezza nella prestazione atletica ma ha qualità tecniche. Domani faremo scelte anche in funzione ai cambi del secondo tempo. il centrocampo è un reparto importante per noi, prima giocava poco e ora deve giocare un pò di più".

Poi spiega: "Per me è inutile prendere giocatori di grido se non si ha un'organizzazione tale da farli rendere al massimo delle qualità. E' uno studio che si sta facendo per valutare le singole individualità. E' una squadra che sotto l'aspetto del lavoro è attenta ma è chiaro per ciò che mi riguarda può fare molto ma molto di più. Mi ha colpito che a centrocampo hanno una capacità organica di aggredire che spende tanto".

E ancora: "Sotto l'aspetto tattico sto focalizzando l'attenzione su diversi aspetti ma molte cose non le sto toccando. Per noi è troppo importante fare risultato domani e sotto l'aspetto tattico si cerca di aver solidità, ma bisogna alzare molto la qualità del gioco. Ad esempio, a Padova è stata una partita di pari livello contro una squadra di alto livello, ma è venuta meno la capacità di far gol con una squadra schierata sotto palla. Da questo punto di vista dobbiamo stare attenti. Bisogna migliorare molto sulla sostanza degli ultimi venti metri ma mi aspetto un pò più di qualità come nei gol che abbiamo fatto. Se andiamo a vedere molte delle azioni profonde che abbiamo fatto sono frutto del lavoro di questi giorni. Il cammino è lungo ma ottenere tutto e subito è impossibile".

Sul pubblico "dipende da noi riaccendere gli entusiasmi. Bisogna avere molta convinzione. Dipende da tutto l'ambiente avere grande convinzione, averla in campo però poi ci deve stare un trasporto importante da parte di tutti. E' un'arma in più che il Catanzaro deve avere. C'è molta passione intorno a questa squadra e deve essere una nostra forza".

E ancora: "Il reparto difensivo è il reparto più completo. Quando si parla di solidità intendevo dire che sono tutti giocatori con potenzialità, tranquilli e sicuri. il problema lo abbiamo a destra con poche soluzioni. Fazio mi piace anche da centrale ma abbiamo soluzioni mentre a destra abbiamo soluzioni offensive".

La fase di non possesso "si riesce ad acquisire velocemente. La cosa più difficile è ottenere na squadra che sa creare le situazioni per poter giocare negli ultimi venti metri. Lì ci vuole ripetitività nel lavoro, organizzazione, intesa tra i reparti - spiega il tecnico di Ari - e chiaramente ci vogliono idee chiare su posizioni e movimenti. E su questo stiamo lavorando. Con Foggia e Campobasso siamo riusciti ad attaccare la profondità. A Padova nel secondo tempo abbiamo trovato una squadra che si chiudeva con giocatori molto bravi e ci veniva difficile trovare spazi perchè siamo ancora poco coordinati tra di noi".

L'intesa tra gli attaccanti "sta crescendo ma ci vuole maggiore sostanza. Se riusciamo a migliorare in questo cambierà tutto il pensiero perchè la squadra prende fiducia e sicurezza".

Una squadra "che deve avere ambizioni deve essere brava a giocare in fase offensiva e in fase di possesso palla con qualità e idee per poter arrivare. E' chiaro che di modi per far gol ce ne sono tanti ma una squadra che ambisce a un obiettivo importante deve saper fare tutto e non affidarsi agli episodi".

Sul mercato "è importante analizzare bene quello che si ha e ora inizio ad avere le idee più chiare. E' vero tutto quello che dico ma ci vuole anche sostanza sopratutto in avanti. Noi abbiamo attaccanti importanti e con struttura e qualità. La società ha tutte le potenzialità per fare le giuste migliorie per completare la rosa. Bisogna essere molto accurati e attenti per fare il salto di qualità".

Poi dice: "Carlini è un ragazzo che sotto l'aspetto tecnico non si discute ed intelligentissimo sotto l'aspetto tattico. E' quello che riesce a mettere in pratica di più giocate che a me piace avere in campo, però l'attaccante mi piace quando attacca la porta, più gol, profondità fisico, ma per la nostra squadra è un giocatore importantissimo perchè da idee e cervello. Ha giocato a Padova e ha fatto una buona gara, mentre in campionato gli ho preferito più la forza fisica. Curiale l'ho apprezzato per tutta la carriera ma deve alzare l'intensità della sua prestazione atletica, essere più sostanzioso e da lui me lo aspetto".

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