Via libera della Regione Calabria alla legge sull’Intelligenza Artificiale

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  28 gennaio 2026 09:54

L’Assemblea Legislativa calabrese ha approvato ieri a maggioranza la proposta di legge n.10/13^ recante “Disposizioni concernenti l’impiego di sistemi di intelligenza artificiale in ambito regionale”. Dopo l’istituzione di ReDigit S.p.A, nuova società in house nata per accompagnare e accelerare i processi di transizione digitale anche in seno alla pubblica amministrazione, il provvedimento di oggi, di cui sono firmatario assieme ai consiglieri Pierluigi Caputo e Giuseppe Mattiani, rappresenta un altro passo nella composizione di un perimetro legislativo e operativo volto a dotare la Regione di strumenti per il buon governo dei processi di digitalizzazione in atto.

La ratio della legge regionale, che si inserisce e raccoglie quanto contenuto nell’Artificial Intelligence Act (Regolamento 2024/1689) e nella legge nazionale 132 del 23 settembre 2025, mira a dotare la Calabria di una governance responsabile e trasparente nell'adozione e nella promozione dell’IA, garantendo al contempo il rispetto dei diritti e della privacy dei cittadini.

La Calabria adotta un provvedimento che si pone come modello per favorire lo sviluppo di un'IA sicura, affidabile ed etica. Un modello che, lungi dal creare e moltiplicare lacci e lacciuoli per gli investitori che temono un’eccessiva regolamentazione, sostiene e incoraggia le imprese, rafforzando la dimensione antropocentrica attorno a cui sviluppare questa nuova tecnologia.

In questa prospettiva verrà istituito il Registro Regionale IA per mappare imprese, aziende, startup, spin-off, associazioni, enti pubblici, Università, Istituti scolastici, professionisti che si occupano a vario titolo del tema. Verrà inoltre creato presso il Settore competente della Regione l'Ufficio regionale per l’IA che, in raccordo con l'Agenzia per l’Italia Digitale, si occuperà del coordinamento, monitoraggio, promozione, controllo, diffusione e informazione dei sistemi di IA.

La nuova legge regionale inoltre intende produrre un impatto positivo sulle società partecipate per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi della pubblica amministrazione, favorire la diffusione dell'IA nei diversi settori economici e sociali del nostro territorio e promuovere processi di formazione permanente in un comparto cruciale per il nostro futuro.

Dunque sì alla sperimentazione, si alla ricerca, si alla collaborazione tra imprese e centri di ricerca, si a una PA più moderna ed efficiente, ma sempre mettendo al centro l’etica, l’uomo e la sua supervisione su ogni processo. L’uomo è e resta sempre al centro di tutte le cose.


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