
di CARLO MIGNOLLI
“Di buono porto a casa il primo tempo, dove dovevamo essere più spietati”. Parte da qui l’analisi di Giorgio Gorgone al termine di Vicenza-Catanzaro 3-2, prima giornata del campionato di Serie B e prima uscita ufficiale del nuovo Catanzaro. I giallorossi vanno due volte in vantaggio, prima con lo splendido gol di D’Alessandro e poi con Verrengia, ma si fanno rimontare dalla neopromossa Vicenza, che trova il gol decisivo proprio allo scadere con Morra. Una partenza in salita per il Catanzaro, che incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo quella ai rigori contro il Südtirol in Coppa Italia.
L’allenatore giallorosso parte dagli aspetti positivi, ma non nasconde i rimpianti: “Nel primo tempo dovevamo essere più spietati nel momento in cui avevamo il pallino del gioco, avevamo la partita in mano. Dovevamo cercare di fare il secondo gol”. Poi, però, qualcosa si spegne: “C’è stato un quarto d’ora, venti minuti del secondo tempo in cui abbiamo fatto fatica, non abbiamo più giocato e ci siamo abbassati troppo”.
È soprattutto sulla gestione dei momenti della partita che Gorgone chiede una crescita immediata. Il Catanzaro ha mostrato qualità, ma deve imparare a resistere quando l’avversario prende campo: “Bisogna lavorare, lavorare con tanti ragazzi nuovi che sono arrivati e alzare anche un po’ la condizione dei singoli. È un peccato perché abbiamo preso tre gol su palla inattiva: due su calcio d’angolo e uno su fallo laterale. Dobbiamo lavorare tanto”.
Il tema del pressing e del dispendio energetico viene affrontato anche alla luce della sfida di Coppa Italia. Secondo Gorgone, però, il problema non è stato un eccessivo consumo di energie dovuto all’aggressività: “Oggi il pressing non l’abbiamo fatto neanche in modo insistente. In Coppa Italia eravamo stati molto più arrembanti, andavamo alti a prenderli. Oggi abbiamo aspettato un po’ di più e ci siamo abbassati”.
Una scelta che ha favorito la crescita del Vicenza: “Sono stati bravi loro, l’inerzia della partita li ha portati a giocare tanti palloni e tanti cross laterali e abbiamo sofferto su questo. In Coppa Italia eravamo stati molto più aggressivi. Forse oggi avremmo dovuto esserlo di più, invece di aspettarli troppo, visto anche l’esito della fase centrale del secondo tempo”.
Tra le note positive c’è la prestazione di Koffi, chiamato a prendersi responsabilità importanti vista la carenza di attaccanti in questa prima uscita stagionale: “Ha fatto una buona partita, ha tenuto palla, ha avuto forza”. Un segnale interessante anche considerando il poco spazio avuto dal giocatore nella passata stagione.
Gorgone, però, preferisce guardare avanti senza cercare alibi: “È una squadra abbastanza rivoluzionata, però dobbiamo capire subito qual è il nostro percorso. Abbiamo le nostre qualità e dobbiamo metterle in campo, come abbiamo fatto per lunghi tratti del primo tempo. Dobbiamo poi tenere botta quando le squadre avversarie ti prendono un po’ di campo”.
È questo, dunque, il primo lavoro da completare per il nuovo Catanzaro: trasformare le buone fasi mostrate al “Menti” in continuità nell’arco dei novanta minuti. La sconfitta arriva proprio allo scadere e rende amaro l’esordio in campionato, ma per Gorgone il percorso è appena iniziato: una squadra profondamente rinnovata dovrà crescere in fretta, soprattutto nella condizione, nella gestione dei momenti e nella capacità di non arretrare quando la partita cambia inerzia.
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