Wanda Ferro (FdI): "A Catanzaro faremo opposizione senza se e senza ma"

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Wanda Ferro, FdI
  29 giugno 2022 20:15

"Per un verso resta il dispiacere per la mancata sintesi al primo turno con gli alleati storici del centrodestra su una candidatura unitaria, che ha visto una mia discesa in campo a 48 ore dal termine per il deposito della lista, ottenendo circa il 10% che rappresenta un buon risultato sul piano personale e un ottimo 5% per una lista soprattutto composta da ragazzi alla prima esperienza". Così a 9colonne la deputata di Fratelli d'Italia Wanda Ferro, impegnata nelle scorse settimane come candidata a sindaco nelle amministrative a Catanzaro, che hanno visto la vittoria del candidato del centrosinistra Nicola Fiorita.

"Nel secondo turno abbiamo ancora una volta tentato di riannodare i fili con Lega e Forza Italia, appoggiando il candidato Valerio Donato, che ha avuto come del resto risulta da studi abbastanza autorevoli il voto da parte di Fratelli d'Italia" sottolinea Ferro, che assicura: "Oggi abbiamo volontà di parlare della città, di essere opposizione senza se e senza ma, mai strumentale, come abbiamo fatto con il Conte 1, con il Conte 2 e con il governo Draghi. Un'opposizione che proporrà le proprie idee, una visione della città, che sarà attenta e vigile ma soprattutto che vorrà dare un indirizzo, con l'auspicio che si lavori sui grandi temi nell'unico interesse di una città che deve ritrovare entusiasmo e rinascita".  Parlando della coalizione a livello nazionale, la deputata di Fdi si augura che "il centrodestra si possa unire anche rispetto alle dichiarazioni e agli appelli fatti da Giorgia Meloni: ho visto le reazioni di Lega e Forza Italia, dobbiamo riunirci attorno a un tavolo per stringere un patto per il futuro, guardando al mondo dei moderati ma non a quelli che passano da una parte all'altra secondo la convenienza, con un'ampia apertura a chi sposa un progetto, mettendo nero su bianco 'mai come il Pd mai con i 5 Stelle'".

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"A livello locale - spiega - la leadership si raggiunge invece mettendo da parte l'idea di guadagnarla uno rispetto all'altro: le leadership le devono riconoscere gli elettori. Per me la cosa più bella è stata vedere che con una sola lista abbiamo sfiorato il 10%, mentre altri con 5 liste sono arrivati al 13%, e noi non avevamo alle nostre spalle né potentati né altro - sostiene l'ex candidata a sindaco - Credo che le persone sappiano riconoscere la buona politica e le buone scelte. Va anche detto - conclude Ferro - che il centrodestra mi aveva chiesto una candidatura a sindaco con una coalizione unitaria, ma non c'erano le condizioni in merito ai paletti che avevo posto per una rigenerazione della politica".

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