25 Aprile; Mancini: anche Cosenza ha pagato il suo tributo di sangue, carcere, confino e sofferenze per la libertà

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  25 aprile 2026 16:52

In occasione delle celebrazioni del 25 aprile, Giacomo Mancini, della direzione Pd Calabria, già parlamentare socialista, ha diffuso sui suoi canali social un reel girato nelle vie della città che evocano la Liberazione. Un racconto che intreccia memoria storica e identità civile, arricchito dai riferimenti alla storia antifascista cosentina e al contributo della Resistenza. 

"Il 25 aprile è la festa più bella. Celebriamo la fine dell’occupazione nazista, la caduta definitiva del regime fascista, e rendiamo omaggio alla Resistenza – inizia Mancini. Quando il 25 aprile del 1945 l’eco del proclama di Sandro Pertini a nome del Comitato di Liberazione Nazionale giunse a Cosenza, anche nella nostra città si diffuse un moto di gioia spontaneo.

Le cronache raccontano di un comizio, proprio in questi luoghi, improvvisato da Pietro Mancini e Fausto Gullo. Anche Cosenza – ricorda Mancini - ha pagato il suo tributo di sangue alla brutalità del fascismo: Paolo Cappello, Mario Martire.

E poi il carcere, il confino, la repressione: Mancini, Gullo, Francesco Spezzano, Aladino Burza, Antonio Sicoli, don Luigi Nicoletti, Cesare Curcio, Edoardo Zumpano, Giacomo Bottino, Luigi De Santis, Federico Adami.

E gli internati nei campi di concentramento, come Oreste Falcone l. Ricordiamo le loro vite, insieme a quelle di chi si oppose con coraggio:

Carlo De Cardona, Nino Woditzka, Rosina Burich, Natino La Camera, Isolo Sangineto, Francesco Vaccaro, Ubaldo Montalto, Mauro Leporace, Giacomo Mancini. Violenze, sopraffazioni umiliazioni, isolamento hanno segnato più di un ventennio. Il loro esempio non appartiene solo al passato. Parla a noi. Oggi. Il futuro – conclude Mancini - non nasce per caso. Nasce da una scelta. E quella scelta ha un nome: libertà".

Qui il reel:

https://www.youtube.com/watch?v=s-FiG1xPHms

 

 

 

 

 

 


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