450 anni di devozione: il design dell’Università Mediterranea dà forma al futuro della Madonna del Pilerio

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  03 marzo 2026 10:05

Cosenza si prepara a celebrare un traguardo storico: i 450 anni dalla liberazione dalla peste (1576-2026). In questo cammino che intreccia fede e identità, un ruolo importante è stato affidato alla progettualità tecnica e creativa del Laboratorio MeTa del dipartimento di Architettura e Design dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria.
La "Cura" diventa progetto| Non si tratta di una semplice ricorrenza, ma di una rilettura contemporanea del concetto di protezione. Il Laboratorio Meta ha lavorato intensamente per tradurre il valore teologico e storico della Madonna del Pilerio in un linguaggio visivo capace di parlare alla città moderna.
Attraverso un confronto sinergico con il Vescovo mons. Giovanni Checchinato, l'ateneo reggino ha contribuito a definire il cuore concettuale delle celebrazioni: la "cura materna". Questo lavoro di analisi architettonica e simbolica ha permesso di trasformare l’iconografia tradizionale — la Vergine che sostiene una sfera, simbolo di protezione della città — in un manifesto di corresponsabilità.
Il frutto di questa collaborazione scientifica e creativa emerge con forza nell’identità visiva curata da Andrea Oliva, giovane neolaureata dell’Ateneo reggino. Sotto la spinta del Laboratorio e in collaborazione con il Think Tank Trust e Tools of Culture, il gesto antico della mano che sostiene è stato reinterpretato in un segno grafico essenziale.
Il design diventa così lo strumento per comunicare che la "sfera" (Cosenza, il suo patrimonio, i suoi cittadini) non è solo oggetto di fede, ma è affidata concretamente alle mani della comunità.
La partecipazione dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sottolinea l’importanza di unire la ricerca accademica alle radici culturali del territorio calabrese. Il Laboratorio Meta dell’Ateneo reggino conferma la sua vocazione di centro d'eccellenza capace di uscire dalle aule per farsi interprete dei sentimenti popolari, fornendo alla Diocesi e alla città gli strumenti per un anniversario che è, al contempo, memoria storica e visione di futuro.


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