A Catanzaro la giornata conclusiva del progetto "Generazione Impresa Calabria 2026"

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images A Catanzaro la giornata conclusiva del progetto "Generazione Impresa Calabria 2026"


  25 maggio 2026 14:54

di GAETANO MARCO GIAIMO

"Il futuro della Calabria non può che passare dalla capacità di creare un ponte stabile tra scuola, istituzioni e sistema produttivo". È con queste parole che l'Assessore Regionale all'Istruzione, Sport e Politiche per i giovani, Eulalia Micheli, ha salutato questa mattina i numerosi accorsi nella Sala Verde della Cittadella Regionale "Jole Santelli" di Catanzaro per l'atto conclusivo di "Generazione Impresa Calabria 2026". Il percorso formativo realizzato dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Calabria, con la partnership di JA Italia, ha coinvolto per la prima volta sul nostro territorio cinque istituti professionali e tecnici calabresi. Oltre 100 studenti che hanno saputo mettersi in gioco per creare le proprie idee di impresa, guidati dai docenti coordinatori e dai Dream Coach di Unindustria, che hanno messo a disposizione dei ragazzi la loro esperienza diretta.

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La finale di oggi ha visto la presentazione delle dodici idee d'impresa: a trionfare è stata Guida al Gusto, presentata dai ragazzi dell'Iis Petrucci-Ferraris-Maresca di Catanzaro, mentre le due menzioni d'onore sono andate ad Umbrella Smart Line, proposta dai giovani dell'Iis Valentini-Majorana di Castrolibero (CS), e a ProntoClinica, di un altro gruppo di studenti del Petrucci-Ferraris Maresca. Gli altri istituti che hanno partecipato all'iniziativa sono stati il Polo Tecnologico Donegani-Ciliberto di Crotone, l'Ite Piria-Ferraris / Da Empoli di Reggio Calabria e l'Itg-Iti di Vibo Valentia: i lavori sono stati valutati dalla commissione composta da Maria Sabia, Fortunato Rizzo, Antonia Abramo, Marella Burza e Samuele Furfaro

La mattinata è stata aperta da Vincenzo Giovanni Squillacioti, Presidente di Giovani Imprenditori Unindustria Calabria: "Noi siamo un movimento di persone, non di imprese. Uno dei nostri obiettivi è promuovere la cultura d'impresa fra i ragazzi per comprendere che si può collaborare con le aziende del territorio. Non è vero che non c'è nulla in Calabria: questo progetto speriamo vi dia il metodo per affrontare i problemi in maniera propositiva e proattiva, realizzando una risposta d'impresa a un bisogno". Un contributo molto sentito è arrivato dalla Vicepresidente Valentina Mallamaci: "Questo progetto ci ha chiesto di tornare a farci le domande giuste. Abbiamo riscoperto la leadership come capacità di creare condizioni per cui qualcun altro possa esprimersi e l'empowerement come il saper riconoscere il proprio valore e aiutare qualcun altro a tirare fuori il proprio. La forza vera non è prevaricazione ma consapevolezza: la Calabria non ha bisogno di eroi ma di persone che decidono di restare nel gioco".

Il Vicepresidente Adriano Spina si è invece soffermato sulla mission della commissione: "Vogliamo promuovere un sistema educativo che formi imprenditori capaci, non dobbiamo mai dimenticare la legalità. I ragazzi non credo si siano resi conto di quello che abbiamo fatto insieme e noi, come imprenditori, abbiamo il dovere di restituire al territorio ciò che ci ha dato". Il progetto è nato con la volontà di creare un percorso unico a livello regionale, sulla scia di quanto fatto da Confindustria Sicilia. A testimonianza di ciò, è intervenuto il Presidente di GI Sicilia, Edoardo La Ferla: "Il progetto che è stato messo in piedi, qui, in un mese e mezzo, non è per nulla semplice. Calabria e Sicilia hanno una visione comune di non essere territorio a rimorchio di nessuno: siamo intenzionati a diventare modelli di sviluppo perché dove ci sono difficoltà ci sono opportunità. Credete nelle vostre idee e non lasciatevi scoraggiare. Investire sul capitale umano è fondamentale: le nostre imprese vanno avanti solo grazie alle nostre persone". 

Si è poi entrati nel vivo delle presentazioni, moderate da Dario Faraone, Coordinatore Regionale di JA Italia. I dodici progetti sono stati esposti in brevi pitch da circa 4 minuti ciascuno, con delle presentazioni che poi hanno portato a domande da parte della commissione. Si è partiti con Fila Zero, app per segnalare parcheggi disponibili con un sistema di premialità. SafeLife, invece, ha investito tutto su un braccialetto salva-vita. Click&Go è un portale per itinerari green a portata di un semplice tasto. ReBoot Borgo, invece, ha puntato sul marketing individuando alberghi diffusi nei vari borghi calabresi per dare spazio al detox digitale. Nuvia è una nuova app che vuole stabilirsi come assistente intelligente di vita sostenibile. PuntoZero parte dai disguidi organizzativi per creare dei viaggi al buio completamente sicuri. Localyze è un nuovo social per l'imprenditoria, mentre Eco Loop è un progetto di cassonetti smart per incentivare la raccolta differenziata. Cafedro ha proposto delle nuove patch a base di caffè e cedro per la skincare quotidiana.

I tre progetti premiati si sono contraddistinti per innovazione tecnologica, come nel caso degli ombrelli fotovoltaici di Umbrella Smart Line, capacità di risoluzione dei problemi in ambito medico, grazie all'ottimizzazione del contatto tra cliniche private e pazienti effettuato da ProntoClinica, o per apprezzamento da parte della giuria per idee semplici, efficaci e realizzabili come per l'app Guida al Gusto, ideata per realizzare una mappa di prodotti tipici in base ai quali suggerire il locale migliore in cui trovarli. Le conclusioni sono state affidate a Maria Sabia, Vicepresidente di GI Confindustria: "Queste idee sono partite tutte dalla sostenibilità, che non è solamente quella ambientale ma significa soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere quella futura. Siete stati tutti bravissimi e vi auguro il meglio per le opportunità che il futuro vi metterà davanti". Il premio ha dato modo ai ragazzi di confrontarsi non solo con le aziende del territorio, ma anche fra di loro, capendo quali sono le esigenze del pubblico di riferimento e attivando la loro vena creativa e di problem solving: chissà che, tra di loro, non si trovino già gli imprenditori innovativi del futuro.


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