A Catanzaro ripristinato il passaggio dei bus al Ciaccio-De Lellis grazie all'intervento del consigliere Critelli

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Il consigliere Andrea Critelli alla fermata "Ciaccio"
  15 dicembre 2021 12:54

Niente più parcheggio selvaggio al presidio ospedaliero “Ciaccio-De Lellis”. Nelle scorse settimane, a causa delle macchine in doppia fila, si era verificata l'impossibilità per i bus del trasporto pubblico gestito dall'Amc di giungere sino al presidio ospedaliero, dove è presente una fermata. Un forte disagio per i tanti utenti che usufruiscono del servizio, spesso anziani, che si sono visti costretti a fare un lungo tratto a piedi, anche con condizioni meteorologiche avverse.

Le lamentele sono state ascoltate e recepite dal consigliere Andrea Critelli, sempre attento alle esigenze dei cittadini.

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«Ho ricevuto diverse segnalazioni – spiega Critelli – effettivamente i mezzi dell'Amc Spa non erano nelle condizioni di poter fare manovra all'interno dell'area del Presidio Ospedaliero a causa delle vetture parcheggiate senza un criterio. Una situazione che perdurava da quasi due mesi. Mi sono preoccupato di far sedere intorno ad un tavolo i vertici dell'Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” e dell'Amc Spa per trovare una soluzione».

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«Era assurdo – evidenzia il commissario straordinario della A.O. “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, Francesco Procopio – che i nostri assistiti, che vengono da noi per curarsi, dovessero avere tali difficoltà nel raggiungerci. Ci siamo subito attivati per risolvere la problematica e ringrazio il consigliere Critelli per il lavoro di raccordo realizzato».

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«In sintonia con il Commissario e i vertici dell'Amc – spiega Critelli – abbiamo valutato come intervenire e deciso di apporre dei dissuasori per restringere la carreggiata ed impedire la sosta barbara. Ma non basta. Abbiamo chiesto anche la collaborazione dei vigili urbani. Stiamo monitorando la situazione e sembra che questi accorgimenti stiano dando i loro frutti. Invito, comunque, tutti coloro che usufruiscono dell'assistenza sanitaria a prestare attenzione perché, non bisogna dimenticare, la nostra libertà finisce quando inizia quella dell'altro».

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