A Mirto Crosia un segno di memoria e speranza per scongiurare altre vittime sulla Ss 106

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  09 marzo 2026 14:55

Un gesto semplice, ma carico di significato, per custodire la memoria e trasformare il dolore in impegno civile. Nella giornata di ieri, l’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” ha donato una panchina alla Parrocchia di San Francesco d’Assisi, nella frazione di Sorrento a Mirto Crosia.

La panchina è stata donata insieme al signor Gianfranco Le Fosse e alla Famiglia Iacoi con l’intento condiviso di ricordare Giovanni Iacoi, il giovane di appena 21 anni che il 7 settembre 2025 ha perso tragicamente la vita in un incidente stradale avvenuto sulla Statale 106 nel comune di Corigliano-Rossano.

Per volontà del parroco Don Claudio, la panchina è stata collocata accanto al campo di calcetto della parrocchia, un luogo di incontro frequentato da tanti giovani. Proprio Don Claudio ha scelto anche la frase incisa sulla targa, tratta da Chiara Corbella: “Siamo nati e non moriremo mai più”. Un messaggio intenso, capace di trasformare il ricordo in speranza e fede.

L’iniziativa ha inoltre ottenuto il patrocinio gratuito dell’Amministrazione Comunale di Crosia, a testimonianza della condivisione istituzionale di un momento che ha unito la comunità nel ricordo e nella riflessione.

Nel pomeriggio di ieri, 8 marzo 2026, al termine della Santa Messa, si è svolta la cerimonia di inaugurazione della panchina: un momento di raccoglimento, memoria e profonda commozione.

Alla cerimonia erano presenti il parroco Don Claudio, il presidente dell’Organizzazione di Volontariato “Basta Vittime sulla Strada Statale 106” Leonardo Caligiuri, il sindaco di Crosia Maria Teresa Aiello, il signor Gianfranco Le Fosse, la Famiglia Iacoi e numerosi cittadini che hanno voluto partecipare per testimoniare la loro vicinanza.

Nel corso degli interventi, Don Claudio e il sindaco Maria Teresa Aiello hanno ricordato la figura di Giovanni, tratteggiandone il profilo di giovane esemplare e rivolgendo un pensiero affettuoso e commosso ai familiari. Il presidente Leonardo Caligiuri ha sottolineato come la donazione della panchina rappresenti la volontà di lasciare un segno concreto nella comunità che Giovanni ha vissuto e frequentato.

«Abbiamo scelto – ha spiegato Caligiuri – di donare questa panchina proprio nella sua parrocchia, in un luogo frequentato da tanti giovani, affinché il ricordo di Giovanni continui a vivere nella comunità. Ma questo gesto vuole essere anche un messaggio: auspichiamo con tutto il cuore che la comunità di Crosia non debba più piangere altri suoi figli sull’asfalto della Statale 106».

La panchina diventa così non solo un luogo di memoria, ma anche un simbolo di impegno collettivo affinché tragedie come quella che ha strappato Giovanni all’affetto dei suoi cari non si ripetano più. Un segno silenzioso ma potente, capace di ricordare ogni giorno quanto la sicurezza stradale sia una responsabilità che riguarda tutti.


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