A Monsignor Fisichella l’opera “Cristo: luce che illumina la speranza dell’umanità” di Michele Affidato

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Antonio Affidato, monsignor Fisichella e Michele Affidato

  10 febbraio 2026 09:35

Conclusosi il Giubileo della Chiesa Cattolica 2025, Pellegrini di Speranza, i segni, i simboli e i frutti spirituali dell’Anno Santo continuano a risuonare con forza nella vita ecclesiale, sociale e culturale. È qui che si colloca la consegna dell’opera realizzata dalla maison Michele Affidato a S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione - Sezione per le questioni fondamentali dell’Evangelizzazione nel mondo e Responsabile dell’organizzazione del Giubileo 2025. L’opera, un bassorilievo in argento dipinto con smalti e impreziosito da foglia d’oro, porta il titolo “Cristo: luce che illumina la speranza dell’umanità”. Al centro della composizione campeggia la figura del Cristo Risorto, ispirata alla celebre scultura michelangiolesca della Minerva che abbraccia la Croce: la sua base si trasforma in un’ancora, antico e potente simbolo della speranza cristiana. Il Cristo domina idealmente la Basilica di San Pietro e il colonnato del Bernini dell’omonima Piazza, da sempre interpretato come l’abbraccio della Chiesa che accoglie i pellegrini provenienti da ogni angolo della terra e l’umanità intera.

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Il bassorilievo intende rappresentare il messaggio più profondo dell’Anno Santo: fedeli e uomini in ricerca sono invitati a compiere un autentico cammino con al centro la speranza, la virtù più importante per i cristiani, che tiene per mano la fede e la carità, per diventare promotori di riconciliazione e di pace e costruttori di un’umanità nuova. Proprio S. E. Mons. Fisichella, teologo di riconosciuta autorevolezza e già primo Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e della Pontificia Accademia per la Vita, ha guidato con il Dicastero per l’Evangelizzazione di cui attualmente è Pro-Prefetto la preparazione e lo svolgimento del Giubileo 2025. Un compito di grande responsabilità, che ha comportato il coordinamento di eventi spirituali, pastorali e culturali di portata mondiale, accompagnando il cammino delle comunità ecclesiali nel ricco itinerario inaugurato da Papa Francesco e proseguito e concluso da Papa Leone XIV. 

Il Giubileo ha rappresentato un tempo di grazia e di rinnovamento, segnato da una straordinaria partecipazione di pellegrini e da numerosi momenti di spiritualità, iniziative caritative e culturali. L’incontro, svoltosi presso il Palazzo San Pio X in via della Conciliazione, sede del Dicastero per l’Evangelizzazione, ha costituito un significativo momento di condivisione sul senso e sui frutti del Giubileo, nonché sul ruolo dell’arte sacra come strumento privilegiato di evangelizzazione e di memoria. Mons. Fisichella ha espresso parole di vivo apprezzamento per l’opera ricevuta, sottolineando come l’Anno Santo sia stato particolarmente impegnativo e segnato anche da momenti di prova, vissuti in modo particolare nei giorni della scomparsa di Papa Francesco, avvenuta mentre era in corso il Giubileo degli Adolescenti, che ha visto la partecipazione di oltre 250.000 ragazzi da 120 Paesi.

"Il Giubileo - ha ricordato il Pro-Prefetto - è stato tuttavia una sorgente feconda di speranza, testimoniata dai numerosi gesti di carità e dal clima di fiducia e di apertura che ha accompagnato oltre 30 milioni di pellegrini". Al termine dell’incontro, Mons. Fisichella ha consegnato al Maestro Michele Affidato, alla consorte e al figlio Antonio una medaglia commemorativa del Giubileo. Il rapporto tra il Maestro Affidato e S.E. Mons. Rino Fisichella affonda le sue radici in un dialogo artistico e spirituale storico e consolidato, che risale ai tempi in cui Sua Eccellenza ricopriva incarichi di particolare rilievo nella vita ecclesiale e istituzionale: Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, Vescovo Ausiliare di Roma e Cappellano della Camera dei Deputati.

In quegli anni maturò una sintonia profonda attorno ai temi del dialogo tra fede e cultura e della nuova evangelizzazione, intesa come rinnovato annuncio del Vangelo capace di parlare all’uomo contemporaneo attraverso i nuovi linguaggi simbolici, culturali e artistici. In questo orizzonte, l’arte sacra della Maison Affidato si è progressivamente affermata come viva espressione della via pulchritudinis, quel mezzo privilegiato di annuncio e di trasmissione della fede, di testimonianza, di dialogo e di bellezza, in grado di rendere visibile il mistero cristiano e di aprire spazi di senso anche nei contesti più secolarizzati. Non è infatti la prima volta che il Maestro orafo realizza opere per Mons. Fisichella in occasione di eventi ecclesiali di particolare rilievo, dando vita nel tempo a un percorso condiviso che coniuga eccellenza artigianale, profondità teologica e fedeltà al mandato della Chiesa di annunciare il Vangelo della speranza negli odierni areopaghi. Per dette ragioni, nel corso della sua carriera, l’artista crotonese ha creato diverse opere destinate agli ultimi quattro Pontefici - San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI, Papa Francesco e Papa Leone XIV - e numerose committenze per la Santa Sede, testimoniando un percorso creativo che coniuga artigianalità, profondità simbolica e fedeltà al messaggio evangelico. Nel giugno scorso, un esemplare dell’opera giubilare venne donata anche al Santo Padre Leone XIV, in occasione dell’Incontro Internazionale “Sacerdoti felici”, promosso dal Dicastero per il Clero durante il Giubileo dei Sacerdoti e dei Seminaristi, segnando un’ulteriore tappa nel dialogo fecondo tra arte sacra e fede, tra bellezza e annuncio.

“Quest’opera nasce dal desiderio di rendere visibile ciò che il Giubileo ha consegnato al cuore dei credenti: la certezza che Cristo è vivo, che continua a camminare con l’umanità e che la speranza non è un’idea astratta, ma una presenza reale che ci sostiene, ci incoraggia e ci sprona all’impegno - ha spiegato Michele Affidato -  L’arte sacra ha il compito di custodire la memoria di questi segni e di accompagnare sempre la Chiesa anche adesso che l’anno giubilare si compie e riprende il tempo della responsabilità e dell’impegno dei credenti nel mondo, coltivando la certezza che la speranza e luce del Risorto ci guidano sempre e non si spengono mai”.


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