A Paola lidi a ridosso dei binari, Granata: "La Procura sequestri le strutture irregolari sul Tirreno cosentino"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images A Paola lidi a ridosso dei binari, Granata: "La Procura sequestri le strutture irregolari sul Tirreno cosentino"
Avv. Maximiliano Granata, Presidente Associazione Legalità Democratica

  29 gennaio 2026 16:37

L’associazione Legalità Democratica espone che lungo il litorale del Tirreno cosentino, ed in particolare nel territorio del numerosi comuni, "insistono numerosi stabilimenti balneari e strutture annesse (bar, manufatti, cabine, tettoie e opere assimilabili) realizzati in prossimità della linea ferroviaria Battipaglia–Reggio Calabria; che il D.P.R. 11 luglio 1980 n. 753, ed in particolare l’art. 49, vieta la costruzione, ricostruzione o ampliamento di manufatti di qualsiasi genere a distanza inferiore a 30 metri dalla più vicina rotaia, salvo specifica e motivata autorizzazione in deroga rilasciata dall’ente ferroviario competente; che numerose strutture balneari presenti nel suddetto tratto costiero appaiono collocate entro la fascia di rispetto ferroviaria, in assenza di evidenza pubblica circa il rilascio di autorizzazioni in deroga da parte di Rete Ferroviaria Italiana (RFI); che tale situazione potrebbe configurare violazioni della normativa in materia di sicurezza ferroviaria, urbanistica ed edilizia, nonché un potenziale pericolo per la pubblica incolumità . A nostro avviso il procuratore della Repubblica di Paola disponga i necessari accertamenti, anche tramite delega alla Polizia Giudiziaria e agli enti competenti (RFI, Comuni, Capitaneria di Porto), al fine di:

  • verificare il rispetto delle distanze di sicurezza ferroviaria previste dalla normativa vigente;
  • accertare l’esistenza o meno di titoli autorizzativi e/o deroghe ferroviarie;
  • valutare la sussistenza di eventuali reati e, ove ne ricorrano i presupposti, l’adozione di provvedimenti cautelari reali, ivi compreso il sequestro preventivo delle strutture irregolari, ai sensi dell’art. 321 c.p.p."

Lo dichiara il Presidente dell’associazione Legalità Democratica Avv. Maximiliano Granata.

 


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.