A Soverato "I Giardini del Caramante", il primo villaggio glamping esperenziale in Calabria

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  11 aprile 2026 13:02

Non è un campeggio e non è un hotel: il glamping è una nuova forma di ospitalità che unisce il contatto autentico con la natura al comfort di alto livello. Un “campeggio di lusso”, dove le strutture sono immerse nel paesaggio ma progettate con cura estetica, servizi premium e una forte attenzione alla sostenibilità ambientale.

È proprio su questi principi che nasce I Giardini del Caramante, inaugurato a Soverato come primo villaggio glamping eco-esperienziale della Calabria. Un progetto che porta sul territorio un modello turistico già diffuso in Europa, ma ancora emergente in Italia.

Qui l’esperienza si costruisce a partire dall’ambiente: il villaggio è immerso in un uliveto secolare, a pochi passi dal mare e dal centro cittadino, e propone tende di design dotate di comfort completi, pensate per integrarsi armonicamente nel paesaggio. 

L’attenzione all’ecosostenibilità non riguarda solo l’inserimento nella natura, ma ogni aspetto dell’ospitalità: dalle strutture abitative a basso impatto ai materiali utilizzati, fino agli elementi quotidiani dell’esperienza — arredi, illuminazione, prodotti per l’igiene e servizi — concepiti per ridurre l’impronta ambientale e valorizzare un approccio responsabile al turismo. Un modello che punta a coniugare benessere, estetica e rispetto della biodiversità.

Alla base dell’iniziativa c’è un lungo percorso imprenditoriale. «Il progetto “Giardini del Caramante” nasce tre anni fa e ha affrontato numerosi ostacoli, soprattutto di natura burocratica», racconta Filippo Caminiti, ingegnere e amministratore unico della Gbms srl. «Nonostante le difficoltà, è diventato quasi una missione di vita. Crediamo possa rappresentare qualcosa di profondamente positivo non solo per noi, ma per l’intero tessuto sociale ed economico del Soveratese».

Il cuore del progetto è proprio il glamping: «Si tratta di strutture immerse nella natura, con un forte impatto estetico e servizi di livello quasi alberghiero. Ma soprattutto al centro c’è l’esperienza: chi sceglie il glamping cerca un percorso fatto di contatto con il territorio, cultura e autenticità».

Un’offerta che si rivolge a un pubblico medio-alto, attento alla qualità e alla sostenibilità. «Guardiamo in particolare al mercato nord-europeo, dove il glamping è già diffuso, mentre in Italia è ancora poco conosciuto. Ci rivolgiamo a coppie, famiglie e a chi cerca qualcosa di unico».

L’esperienza proposta va oltre il semplice soggiorno: il progetto si sviluppa attorno a un sistema integrato di attività riassunto nelle tre “E” — Explore, Experience, Enjoy — che comprendono escursioni, laboratori, attività culturali e momenti di relax, pensati per far vivere il territorio in modo autentico. 

L’inaugurazione è stata accompagnata da un momento di confronto pubblico sul turismo esperienziale e lo sviluppo territoriale, con la partecipazione di istituzioni, operatori e cittadini.

«Questa iniziativa rappresenta un segnale importante per lo sviluppo di un turismo di qualità», spiega Salvatore Modaffari, project manager. «Parliamo di un’attività sostenibile, a consumo di suolo zero, che si inserisce in una visione più ampia legata alla creazione di distretti turistici».

Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale. «Abbiamo sostenuto fin da subito questo progetto – afferma il sindaco Daniele Vacca – perché crediamo che strutture di questo tipo possano contribuire ad aumentare la qualità dell’offerta turistica. La sfida è lavorare in sinergia con il territorio, valorizzando non solo il mare ma anche l’entroterra».

Anche a livello regionale, l’iniziativa viene letta come un esempio virtuoso. «Si inserisce in una strategia che punta a superare il turismo di massa e stagionale, favorendo un turismo esperienziale e identitario», evidenzia Sergio Ferrari, presidente della Quarta Commissione Consiliare Ambiente. «Restano però criticità legate alla complessità burocratica, che rendono necessario semplificare gli iter e sostenere chi investe in innovazione. Sarà un mio personale impegno quello di partecipare allo snellimento di queste procedure burocratiche».

Un tema ripreso anche da Cosimo Caridi, dirigente del Dipartimento Turismo della Regione Calabria: «Il turismo è uno degli asset principali per lo sviluppo della Calabria. Abbiamo un patrimonio straordinario che va dall’enogastronomia ai cammini religiosi, fino ai siti archeologici della Magna Grecia. La sfida è trasformare queste risorse in un’offerta strutturata, capace di attrarre visitatori tutto l’anno e raccontare in modo autentico il territorio».

“I Giardini del Caramante” si inseriscono in questa prospettiva come un progetto pilota: un’oasi immersa nella natura, pensata per offrire un’esperienza autentica e sostenibile, capace di raccontare un nuovo modo di vivere e promuovere il territorio calabrese.

Non solo una nuova struttura ricettiva, ma un invito a rallentare, a riscoprire il valore del tempo e del contatto con la natura. In un territorio ricco di bellezza e identità, rappresentano la promessa di un turismo più consapevole, capace di lasciare un segno non solo nei luoghi, ma anche in chi li attraversa. Un’esperienza che non si limita a essere vissuta, ma che resta.

 


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