
Nel corso della festa verranno assegnati decine di premi
26 maggio 2026 14:53A Tiriolo, su proposta e collaborazione del giornalista badolatese Domenico Lanciano, avrà luogo la prima edizione della “Festa dell’Istmo Prima Italia” sabato pomeriggio 20 giugno 2026 nel solstizio d’estate. Si è scelto una data ricadente in tale favorevole momento astronomico e simbolico poiché anticamente gli eventi più importanti (come, ad esempio, l’inizio di grandi imprese o la fondazione di una città) avvenivano nel solstizio d’estate, coincidente con la massima manifestazione
della luce solare, cioè del giorno più lungo dell’anno.
Si vuole così significare che l’Italia sia nata proprio nel periodo più splendido e propizio del solstizio, cioè il 21 giugno. Come la città di Roma festeggia il compleanno il 21 aprile, così la nascita dell’Italia può essere festeggiata il 21 giugno. E così si intende fare, proprio intervenendo a Tiriolo fra poco meno di un mese. Tale Festa è organizzata dalla Pro Loco “Terra dei Feaci” (presidente dottoressa Valentina Paone) con il patrocinio del Comune di Tiriolo (sindaco prof. Domenico Stefano Greco).
Il Comitato organizzatore, presieduto dal dott. Luigi Puccio della Pro Loco, ha inoltre deciso di istituire il “Premio Istmo Prima Italia” per dare un riconoscimento pubblico e solenne a coloro i quali si sono distinti o ancora si distinguono nella valorizzazione del territorio dell’istmo che va dal Golfo di Squillace al Golfo di Lamezia (come dimostrato dalle più antiche indicazioni geografiche del
Mediterraneo).
In particolare i premi verranno assegnati a coloro i quali si dedicano alla maggiore e migliore conoscenza della storia che va da Re Italo (1500 circa avanti Cristo, cioè 16 generazioni prima della guerra di Troia, 1194 – 1184 a. C.) fino all’epoca dell’imperatore romano Diocleziano, il quale (tra il 284 e il 305 dopo Cristo) ha esteso il nome Italia pure alle grandi isole di Sicilia, Sardegna e Corsica, mentre nel 27 a.C. l’imperatore Ottaviano Augusto lo aveva esteso dalla Toscana alle Alpi. Tale premiazione avverrà nel corso della stessa Festa di sabato pomeriggio 20 giugno in Tiriolo.
Tanti gli storici e gli scrittori dell’antichità che hanno indicato come luogo di nascita del nome Italia proprio l’Istmo (detto di Marcellinara o di Catanzaro), il punto più stretto della nostra penisola, di cui Tiriolo è parte centrale e può vedere i due mari, Jonio e Tirreno, in contemporanea. Lo storico tedesco Armin Wolf (1935 – 2025) ha studiato a fondo l’Istmo, facendone una specie di “ombelico del
mondo” nell’antichità omerica. Grazie pure a lui e ad altri scrittori, come Enzo Gatti nel 1975, ma anche ad associazioni culturali come “Calabria Prima Italia” nata a Badolato Marina nell’aprile 1982, è aumentato l’interesse sull’Istmo calabrese e sulla nascita e diffusione del nome Italia.
Adesso internet pullula di articoli e post (più o meno pertinenti) sulla nascita del nome Italia. Ed il Comune di Catanzaro anni fa aveva addirittura impiantato un cartello metri 6x3 all’ingresso
nord della galleria del Sansinato, poi rimosso inspiegabilmente; così come aveva dedicato una pagina del suo sito web a citazioni tratte dai documenti storici o letterari più antichi e attendibili. Dopo un tentativo di Domenico Lanciano di fare la “Festa del nome Italia” a Lamezia Terme con il patrocinio del Comune il 18 giugno 2022, adesso nella stessa Lamezia dal 2023 c’è l’annuale appuntamento del “Premio Italo – Terra dei Feaci” organizzato da Pino Campisi con sempre maggiori consensi.
E grande successo continua ad avere l’edizione italiana del novembre 2023 (tradotta da Sara
Cervadoro per l’Editore Meligrana di Tropea) dell’imperdibile libro “Calabria la prima Italia” già pubblicato nel 1939 in U.S.A. dalla docente universitaria Gertrude Slaughter. Inoltre, come non ricordare la costosissima e gigantesca edizione limitata e di lusso del 1999 di Editalia con il medesimo titolo, diffusa poi a puntate dal quotidiano di Messina “Gazzetta del Sud”!?!...
E, ancora, il nome ed il marchio di Re Italo campeggia sulle etichette di vini prodotti a Nuova Siri (Matera, al confine con la Calabria) e a Cirò; mentre un Amaro Re Italo è distillato a Cosenza. E lo stesso treno Italo ci ricorda il valore del mitico nostro eroe eponimo, cui il più grande filosofo antico Aristotele (384-322 a.C.) attribuisce addirittura l’invenzione della “democrazia etica” (esercitata
attraverso sagge leggi e sissizi diffusisi in tutto il Mediterraneo).
Lo scolarca della Nuova scuola pitagorica di Crotone, Salvatore Mongiardo afferma che sono ancora
immensi e da scoprire i giacimenti storico-culturali della “Prima Italia”. E c’è chi propone di denominare “Prima Italia” la città di conurbazione Catanzaro-Lamezia, mentre altri sollecitano di erigere una statua di Re Italo davanti all’aeroporto di Lamezia e/o alla Cittadella regionale di Germaneto e persino di denominare l’ente regione “Calabria Prima Italia”. Infine, è da tenere presente che nella Biblioteca Pubblica di Davoli Marina esiste uno “Scaffale Prima Italia” specializzato proprio
nel periodo storico di Re Italo fino alla conquista romana del 202 a.C.; ed è in corso un gemellaggio tra la stessa Davoli e Corfino, dove per la prima volta il nome Italia è stato consacrato dal sangue della guerra sociale contro Roma (91-88 a.C.) e sulle prime monete finora rinvenute. L’augurio è che le Università e/o la Regione Calabria istituiscano un “I.P.I. – Istituto per la Prima Italia” di modo che venga
ricercata, difesa e valorizzata non soltanto la storia della più antica Calabria ma dell’intera nazione.
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