Anche l’area centrale della Calabria ha avuto il suo Giubileo del Volontariato. A Vibo Valentia, nel complesso conventuale del “Valentianum”, centinaia di volontari dell’area vibonese hanno preso posto sabato pomeriggio per testimoniare l’impegno vissuto, spesso in silenzio, all’interno delle proprie associazioni.
In contemporanea con Piazza S. Pietro a Roma, che nelle giornate dell’8 e del 9 marzo è stata letteralmente “invasa” da quell'esercito di volenterosi che - per riprendere le parole di Papa Francesco, “nei deserti della povertà e della solitudine fanno sbocciare germogli di umanità nuova” – i volontari vibonesi si sono presentati ai visitatori con i propri coloratissimi stand, disseminati lungo piazza San Leoluca e nel chiostro del “Valentianum”, ed hanno risposto positivamente all’invito del CSV Calabria Centro a raccontarsi e a condividere i valori della propria “mission”.
Ad accoglierli don Gaetano Currà, parroco della chiesa “Regina Pacis” – in cui ha avuto luogo, il giorno seguente, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Attilio Nostro – il presidente del CSV Calabria Centro, Nicola Maria Nocera, e l’addetta stampa del CSV, Benedetta Garofalo, nella veste di moderatrice.
Circa venticinque i rappresentanti associativi intervenuti a caratterizzare l’impegno associativo, anche con contributi video, che non è nato certamente ieri, e che nella maggior parte dei casi ha una valenza nazionale (l’AVO, l’Ass. A.ge, l’AIDO Briatico, Il Dono, l’Ass. Medici Cattolici, l’Ass. Medici Chirurghi e Odontoiatri, l’Ass. Valentia, l’AVIS, il Banco Alimentare, la Caritas, la Consulta Regionale della Protezione Civile (per conto delle associazioni di Protezione Civile), la Croce Rossa, il Forum Terzo Settore (è intervenuto il portavoce Giuseppe Conocchiella), La Goccia, l’Operazione Mato Grosso, le Pro Loco del territorio rappresentate da Giuseppe Esposito, l’Unione Ciechi ed Ipovedenti, l’Unitalsi, l’Associazione Isola che non c’è, l’Ass. Anpana Gepa, l’Adisco, l’Anteas, il Centro Antiviolenza “Attivamente Coinvolte”, il Kiwanis Club, i Clown Vip).
Ma la prima giornata del Giubileo - che non è stato un momento semplicemente celebrativo, ma ha voluto porre l’accento sulla passione che, nonostante la fatica e le difficoltà, conferisce valore all’agire gratuito dei volontari - è coincisa con l’8 marzo. Ogni donna, presidente di associazione, ha ricevuto direttamente dalle mani di don Gaetano e del presidente Nocera (affiancato dai membri dello staff del CSV), un attestato di riconoscimento, a sottolineare l’impegno meritorio, ed un mazzetto di mimose.
La straordinaria capacità delle donne di fare da collante per le famiglie e la comunità caratterizza infatti anche il mondo dell’associazionismo, in cui si rinviene una forte predominanza femminile.
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