
di MASSIMO BRESCIA
Una canzone di Charles trenet dice: che resterà del nostro amore che resterà di quei bei giorni.
Caro Gianni resterà la tua meravigliosa figlia Stefania, che la madre dice assomigliare terribilmente a te, e alla quale auguro di incontrare un uomo che abbia le stesse doti della tua amata moglie Loredana.
Ogni funerale è simile agli altri, diceva Truffaut, nel suo film l'uomo che amava le donne, eppure il tuo è stato straordinario come straordinario eri tu. Biologo, astrologo, radioamatore, poliglotta, musicista e in sintesi artista della vita.
Ebbene se come diceva Vinicius de Morales la vita è l'arte dell'incontro, incontrarti è stato un privilegio che ha fatto sentire un po' artisti anche noi, per questo ora che la tua esistenza si è chiusa ti abbiamo lasciato con un grande applauso proprio come meritano gli artisti quando si chiude il sipario.
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