Addio a Paolo Turra', Argirò: "La nostra amicizia non si perderà mai, resterà dentro come arricchimento"

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images Addio a Paolo Turra', Argirò: "La nostra amicizia non si perderà mai, resterà dentro come arricchimento"


  16 marzo 2026 19:01

di ANTONIO ARGIRO'

Ho appreso dalla telefonata di Giulia, tua amata consorte, che ci hai lasciato, dopo giorni in cui l’improvviso e tremendo malore che ti ha colpito non mi ha dato il tempo di prepararmi a un distacco che mi lacera e ferisce di dolore la carne e l’anima.

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Anche da Roma, dove ti trovavi per stare accanto alla tua amata Federica e al suo bambino, ci siamo sentiti telefonicamente per ben due volte in pochi giorni, perché, cosi da oltre vent’anni, sentirci e vederci erano diventate una buona abitudine, insieme all’ottimo caffè che gustavamo dall’amico “Salvatore”.

La nostra amicizia è stata un rafforzamento precipuo, fatto di entusiasmo, di grande e disinteressata disponibilità, di appassionata condivisione, di serietà, di un affetto puro e leale, che è nato sopratutto per la tua passione per il cinema e la pittura, due mondi e due modi di approcciarsi alla cultura che soltanto chi ha un animo sensibile e nobile come il tuo è stato in grado di manifestare con passione e dedizione.

A giorni avevamo in programma di presentare “La Valigia dell’Attore” il libro autobiografico che racconta la tua esperienza di attore vissuta dalla Calabria a Cinecittà, fin dagli anni 50, edito da Titani Editori del caro amico Riccardo Colao, che ha raccontato in maniera mirabile il tuo passato di attore con la passione per il cinema degli anni 70, dove sei stato spesso presente in numerosi film, grazie ai rapporti da te intercorsi con l’indimenticato Tito Marconi e Giovanni Amati.

Paolo, dove tutto finisce, sappi che la nostra amicizia non si perderà mai, che mi resterà dentro come arricchimento che sedimenta nel mio intimo e vivrà di ricordi ed emozioni.

Sono vicino ai tuoi cari tutti, per lo sgomento e il dolore causati dalla tua dipartita.

*Già Assessore alla Cultura


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