
"Nonostante l’appello pubblico lanciato nell’aprile 2025, con il quale sollecitavamo il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, a richiedere al Governo il rifinanziamento della continuità territoriale, il 2026 si apre con una scadenza ormai imminente. Il 31 ottobre 2026, termine del contratto di servizio in continuità territoriale sulla rotta Crotone–Roma, attualmente operata da SkyAlps, rappresenta infatti un passaggio cruciale non solo per la provincia di Crotone, ma per l’intera fascia jonica calabrese. In assenza di un intervento del Governo nazionale, il rischio concreto è quello di un nuovo e grave isolamento infrastrutturale di un’area vasta del Paese". Lo scrive il Comitato Cittadino Aeroporto di Crotone
"Il Comitato Cittadino per l’Aeroporto di Crotone richiama, nuovamente, con forza il ruolo centrale della Regione Calabria e, in particolare, del suo Presidente, Roberto Occhiuto, quale massimo rappresentante istituzionale del territorio e principale interlocutore del Governo nazionale. In una fase caratterizzata da incertezza e silenzi, è alla Regione che spetta il compito di esercitare pienamente il proprio peso politico per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini.
Il nostro Comitato è consapevole che l’aeroporto di Crotone può diventare un’infrastruttura strategica per la Calabria e per il Paese e non deve essere considerato un terzo incomodo tra Lamezia Terme e Reggio Calabria!!!
Infatti, l’aeroporto “Pitagora” di Crotone potrebbe diventare velocemente una infrastruttura strategica per l’intera costa jonica, in grado di rispondere alle esigenze di mobilità della provincia di Crotone e dell’Alto Jonio cosentino, territori storicamente penalizzati da una grave carenza di collegamenti stradali e ferroviari.
Uno scalo efficiente e pienamente operativo rappresenta una leva fondamentale per la coesione territoriale, per la competitività del sistema Calabria e per lo sviluppo di comparti strategici quali turismo, servizi, università, sanità e lavoro. La sua funzione va dunque letta in una prospettiva nazionale di riequilibrio infrastrutturale e di pari diritti tra cittadini.
I numeri confermano in modo inequivocabile la rilevanza dello scalo: il 2025 si è chiuso con 350 mila passeggeri, un risultato importante che testimonia una domanda reale, stabile e in crescita. Un dato che rende ancora più evidente il paradosso infrastrutturale della costa jonica, dove l’aeroporto di riferimento alternativo, Lamezia Terme, dista oltre 100 chilometri e risulta difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici, con tempi di percorrenza incompatibili con le esigenze di mobilità quotidiana.
“La continuità territoriale – sottolinea il Comitato – non rappresenta una concessione discrezionale, ma uno strumento riconosciuto dallo Stato per garantire l’effettivo esercizio di diritti costituzionalmente tutelati. In sua assenza, raggiungere o lasciare il territorio crotonese comporterebbe costi e tempi sproporzionati, determinando una disparità di trattamento ingiustificata e una concreta limitazione nell’accesso a servizi fondamentali quali sanità, istruzione e lavoro.”.
Ad oggi, però non risulta alcuna copertura finanziaria per il periodo successivo al 2026 per garantire il diritto alla mobilità!
L’investimento necessario, stimato in circa 15 milioni di euro per un triennio, appare del tutto sostenibile se confrontato con il costo economico e sociale derivante dall’isolamento di un’area vasta e densamente popolata.
Per queste ragioni, il Comitato chiede un intervento rapido da parte del Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, affinché:
· assuma un’iniziativa politica forte e immediata nei confronti del Governo nazionale, rappresentando la funzione sociale dello scalo di Crotone per l’intera fascia jonica;
· promuova, anche attraverso strumenti straordinari, la proroga della continuità territoriale sulla rotta Crotone–Roma, scongiurando qualsiasi interruzione del servizio;
· solleciti il rifinanziamento strutturale della continuità territoriale, inserendo lo scalo jonico in una visione complessiva di sviluppo e coesione della Calabria.
Il Presidente Occhiuto dispone, oggi, della legittimazione politica e istituzionale per farsi garante, a livello nazionale, del diritto alla mobilità dei cittadini jonici. Un suo intervento deciso rappresenterebbe un segnale concreto di attenzione verso territori che da troppo tempo attendono risposte.
“Il tempo delle dichiarazioni di principio è terminato – conclude il Comitato –. La continuità territoriale dell’aeroporto di Crotone è una scelta politica che riguarda l’equità, lo sviluppo e la credibilità delle istituzioni. In assenza di interventi tempestivi, le responsabilità di chi governa saranno chiare e inequivocabili”.
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