Affitti in nero e manodopera irregolare nel Soveratese: scoperti 23 lavoratori e affittacamere illegale

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  14 settembre 2026 15:07

I Finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro nel periodo estivo hanno attuato un’intensificazione dei controlli volti a contrastare i fenomeni di evasione fiscale, affitti in nero e l’impiego di manodopera irregolare nelle zone della provincia ad alta vocazione turistica.

In particolare, i militari della Compagnia Soverato, nei mesi di luglio e agosto, nel corso di specifici controlli hanno riscontrato numerose violazioni nei confronti di strutture ricettive, B&B, case vacanza, affittacamere e stabilimenti balneari.

Nello specifico, le attività di servizio condotte prioritariamente nell’area del soveratese si sono concentrate per contrastare fenomeni di locazione irregolare di appartamenti e/o “affittacamere”, completamente sconosciuti al fisco, in assenza di regolare contratto di affitto.

Episodio singolare ha riguardato il caso di un soggetto, titolare di regolare contratto di locazione, che subaffittava da tempo ed in nero l’intero appartamento ad altri inquilini all’insaputa dei proprietari trasferiti ormai da anni in un’altra città italiana. I militari, grazie all’ausilio delle banche dati in uso al Corpo, sono riusciti a ricostruire la posizione reddituale del soggetto, risultato sconosciuto al fisco, e quindi evasore “totale”, che ha consentito di far emergere oltre 100 mila euro non dichiarati di canoni di locazione percepiti in 3 anni e un’imposta evasa di circa 30 mila euro.

Parallelamente, i controlli fiscali hanno interessato strutture ricettive, tra cui B&B e case vacanza, dell’area jonica catanzarese, finalizzati a verificare il corretto assolvimento della normativa in materia di tributi locali e contrastare l’evasione della tassa di soggiorno, consentendo di individuare 13 strutture irregolari ed accertare violazioni alla regolamentazione comunale.

In particolare, sono state elevate sanzioni per circa 12 mila euro per omesse e/o ritardate comunicazioni ai fini dei tributi locali e ricostruito un importo di circa 10 mila euro di tassa di soggiorno, che successivamente ai controlli svolti, è stata versata da parte dei titolari delle strutture ricettive nelle casse comunali.

Particolare attenzione, altresì, è stata posta al contrasto dell’impiego di manodopera irregolare o in nero, prioritariamente presso stabilimenti balneari, attività turistiche e di ristorazione. I controlli effettuati dai finanzieri hanno consentito di contestare, nei confronti di 8 titolari di attività commerciali, violazioni alla normativa sul lavoro e rilevare l’impiego di 23 lavoratori sprovvisti di regolare contratto di lavoro ed elevare sanzioni amministrative, complessivamente, per un importo di oltre 265 mila euro. Per 6 esercizi commerciali ispezionati è scattato anche il provvedimento di sospensione dell’attività per aver impiegato oltre il 10% della manodopera in nero.

Le attività svolte testimoniano concretamente l’impegno della Guardia di Finanza quale presidio contro ogni forma di illegalità economico-finanziaria.

Contrastare l’evasione fiscale e il lavoro nero significa, infatti, da un lato, rimuovere un grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e penalizza l’equità sottraendo spazi di intervento nelle fasce sociali più deboli, dall’altro, tutelare la dignità dei lavoratori, difendere le imprese che rispettano le regole e contrastare quei meccanismi che alterano il mercato, favoriscono l’arricchimento illecito di chi opera nell’illegalità a danno dell’intera collettività.