Aggressione a un capotreno a Castiglione Cosentino, Fit Cisl: "La sicurezza deve diventare strutturale"

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Colosimo: «Chiediamo l’istituzione urgente di un tavolo tecnico con Prefetture, Polfer, aziende e FS Security. Non possiamo intervenire soltanto dopo le aggressioni»

  10 agosto 2026 14:27

La FIT CISL Calabria esprime piena solidarietà e vicinanza al capotreno vittima di un’aggressione avvenuta a Castiglione Cosentino durante il servizio.

Un nuovo episodio che riporta al centro una questione sulla quale la FIT CISL, a livello nazionale e territoriale, interviene da tempo: la sicurezza del personale ferroviario e, più in generale, di tutti i lavoratori front-line del trasporto pubblico.

«Alla collega va innanzitutto la vicinanza di tutta la FIT CISL Calabria - dichiara Sergio Colosimo, Segretario Generale della FIT CISL Calabria - Quanto accaduto non può essere considerato semplicemente l’ennesimo episodio da condannare per poi attendere quello successivo. Le aggressioni al personale ferroviario hanno assunto una dimensione che richiede risposte strutturali. Chi sale su un treno per svolgere il proprio lavoro deve avere la certezza di poter tornare a casa in sicurezza».

La FIT CISL sostiene da tempo la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione attraverso una maggiore presenza e un migliore coordinamento dei soggetti preposti alla sicurezza, il potenziamento dei presìdi nelle stazioni e sui treni maggiormente esposti, l’utilizzo efficace dei sistemi di videosorveglianza e di allarme e una mappatura costantemente aggiornata delle tratte, delle stazioni e delle fasce orarie caratterizzate da maggiori criticità.

«Non servono risposte episodiche dopo ogni aggressione: bisogna costruire un sistema capace innanzitutto di prevenirle - prosegue Colosimo - Per questo chiediamo l’istituzione urgente di un tavolo tecnico regionale sulla sicurezza ferroviaria che coinvolga le Prefetture calabresi, la Polizia Ferroviaria, le aziende ferroviarie, FS Security e le organizzazioni sindacali. Un luogo permanente di confronto nel quale analizzare gli episodi, individuare le situazioni maggiormente a rischio e concordare interventi mirati, verificandone periodicamente l’efficacia».

Per la FIT CISL Calabria è necessario passare da una gestione emergenziale del problema a un modello strutturato di prevenzione, nel quale le segnalazioni provenienti dai lavoratori e dai territori diventino uno strumento concreto per orientare i presìdi e le misure di sicurezza.

«Vogliamo che quanto accaduto a Castiglione Cosentino rappresenti l’occasione per agire, non semplicemente per esprimere solidarietà - conclude Colosimo - chiederemo, quindi, formalmente l’apertura di questo confronto. La sicurezza non è un costo accessorio e non può essere affidata alla fortuna: è un diritto dei lavoratori e una condizione indispensabile per garantire un servizio sicuro anche ai viaggiatori».