Agli Stati Generali della Bellezza l'assessore Monteverdi porta la strategia adottata dall'Amministrazione Fiorita

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  16 giugno 2026 12:31

Su invito di “ALI – Autonomie Locali Italiane”, l’assessore alla Cultura, Donatella Monteverdi, ha portato il contributo del capoluogo di regione agli Stati Generali della Bellezza, l’assemblea nazionale dei sindaci e degli assessori alla Cultura e al Turismo che si è svolta di recente a Offida in provincia di Ascoli Piceno. Due giornate di confronto che hanno visto insieme sindaci, amministratori locali, istituzioni, esperti e operatori culturali di tutta Italia chiamati a discutere e costruire proposte sulle sfide dello sviluppo locale: dalla valorizzazione delle aree interne al turismo sostenibile, dal ruolo della cultura come motore di crescita e coesione delle comunità alla promozione della bellezza come leva strategica per il futuro dei territori.
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Nel corso dell’assemblea sono emerse a più riprese le difficoltà finanziarie che, da nord a sud, accomunano un po’ tutte le città italiane sul fronte della spesa corrente per garantire servizi essenziali come la gestione del verde e dei rifiuti o la manutenzione stradale, tutti riconducibili al decoro urbano. Un dato oggettivo che ha indotto Monteverdi a invocare più centralità per i Comuni, che essendo la prima interfaccia tra Stato e cittadini si trovano spesso a dover gestire in solitudine il comprensibile malcontento di questi ultimi nonostante ne conoscano meglio sogni e bisogni.
 
L’assessore ha quindi illustrato la strategia adottata dall’amministrazione attualmente in carica attraverso strumenti come PNRR, Pon Metro, Agenda Urbana. Tre linee di risorse messe coerentemente a sistema su obiettivi materiali e soprattutto immateriali ritenuti prioritari, come ad esempio la ricostruzione del senso di comunità tra i cittadini, la nascita di imprese culturali attraverso la formazione di artisti, maestranze e management, la rigenerazione di spazi esistenti per favorire la socialità, la nascita di nuovi come i quattro asili che andranno ad aggiungersi all’unico presente finora a Catanzaro. Diversi milioni di euro investiti in quella “cultura”, in senso lato, che diventa grimaldello per aprire altri orizzonti, a cominciare dall’offerta turistica o l’innalzamento della qualità della vita. Una strategia, quella del governo cittadino guidato da Nicola Fiorita, apprezzata dall’assemblea perché in linea con gli orientamenti e le iniziative più virtuose presentate nel corso dei lavori.


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