
Nel triennio 2022 – 2024, soltanto l'1% delle aziende del comparto agricolo calabrese ha goduto dei benefici dell'Agrisolare. Nello specifico stiamo parlando di soltanto 970 aziende sulle 95.538 totali.
Se consideriamo che il 40% dei fondi previsti dalla misura sono destinati alle aziende dei territori del Sud Italia e che la Calabria vale all'incirca il 10% del territorio del Sud Italia, emerge di tutta evidenza come si potevano e dovevano avere aspettative del tutto diverse: la Calabria poteva tranquillamente ambire ad raggiungere il 4%. Purtroppo, nella realtà, la nostra regione ha beneficiato soltanto del 3,4% dei soldi messi a disposizione a livello nazionale, ovvero appena 80,9 milioni di euro sui 2.350 milioni previsti.
Ancora una volta le aziende del Nord del Paese partecipanti al bando, a beneficio delle quali sono di fatto ritornate le ingenti risorse non spese, hanno ringraziato le aziende calabresi per essere rimaste con gli occhi chiusi rispetto a questa straordinaria opportunità. Ecco perché recuperare ora il tempo purtroppo perso diventa non soltanto un obiettivo ed una priorità di sviluppo, ma anzi tutto una missione culturale di educazione al risparmio energetico ed alla riduzione dei costi per sostenere la competitività territoriale e globale del nostro tessuto produttivo e di trasformazione agricolo e per sollecitare il re-investimento in ricerca, innovazione e crescita.
A rendere noti ed a rilanciare i dati allarmanti registrati fino ad oggi, snocciolati dall’Amministratore Delegato di Omnia Energia Spa Vincenzo D’Agostino, è stata Confagricoltura Cosenza nel corso di un evento ad hoc dal titolo L’Agrisolare per le imprese, energia per lo sviluppo competitivo della Calabria, promosso dalla Presidente Maria Grazia Minisci. Coordinato dal comunicatore Lenin Montesanto ed ospitato nei giorni scorsi nell’Auditorium Alessandro Amarelli, a Corigliano-Rossano l’evento era finalizzato a presentare in dettaglio la quarta edizione di una misura, finanziata col PNRR e che è stata unanimemente definita una eccezionale opportunità di crescita e sviluppo per i territori.
L’Agrisolare – ha sottolineato la Minisci aprendo gli interventi con parole di vicinanza e solidarietà alle aziende ed alle famiglie colpite dall’esondazione del Crati – si conferma un percorso ed un processo capace di produrre, dalla riduzione dei costi all’impatto ecologico per la de-carbonizzazione, energia reale, economia reale e soprattutto di innescare innovazione in tutte le declinazioni dei nostri sistemi di gestione, produzione e trasformazione agricola. è però – ha scandito – una opportunità che deve esser saputa leggere dalle nostre aziende. Da qui l’esigenza e l’impegno a spiegare e promuovere tutti gli aspetti tecnici e procedurali di Facility Parco Agrisolare, la cui quarta edizione del bando di imminente uscita, mette a disposizione circa 789 milioni di euro per installare impianti fotovoltaici sui tetti di fabbricati agricoli e agroindustriali, con agevolazioni e contributi a fondo perduto fino all'80%. Nel corso del suo intervento la Presidente Minisci ha toccato la questione dell’elevata parcellizzazione agricola regionale come limite da superare e governare; il valore aggiunto dei giovani nel management aziendale capace di determinare, secondo studi recenti, un + 40% di fatturato e la necessità di investire su capitale umano specializzato, su trasformazione e diversificazione in agricoltura. Oggi – ha aggiunto, complimentandosi anche con la missione pedagogica interpretata dall’Istituto d’Istruzione Superiore (IIS) Majorana, diretto da Saverio Madera – leggiamo sicuramente un corso nuovo, rispetto ad anni in cui è mancata in generale una visione di sviluppo a tutti i livelli. In questa cornice di attenzione diversa a tutte le dinamiche dello sviluppo locale – ha concluso la Minisci – dovremo affrontare in tutte le sedi anche i gap spesso derivanti dai contesti territoriali nei quali le nostre aziende operano e investono, come ad esempio la necessità ed urgenza di aumentare la cabine di assorbimento di energia pulita prodotta per evitare di minare alla base la stessa cantierabilità ed opportunità di misure come l’Agrisolare.
Operiamo – ha confermato Maria Nunzia Gallo, presidente della Società Agricola Campotenese, esperienza imprenditoriale che quest’anno ha compiuto i suoi primi 50 anni di attività e che da un decennio investe nella produzione di energia rinnovabile – in un territorio con reti elettriche obsolete, che spesso non riescono ad assorbire il surplus di energia. Anche con nuove cabine, il territorio è saturo. Questo significa che non possiamo ancora sfruttare al 100% tutto il potenziale dei nostri impianti. L’immissione in rete a la relativa retribuzione da parte del GSE, al momento per noi non è fattibile. Ed è un tema che va affrontato: accanto agli incentivi servono investimenti seri sulle infrastrutture di rete. Altrimenti rischiamo di avere imprese pronte a investire e territori che non sono pronti ad accompagnarle fino in fondo
Di formazione, responsabilità, legacy e sinergia scuola-impresa ha parlato anche Fortunato Amarelli definendo la transizione energetica una scelta irrinunciabile e l’Agrisolare un’opportunità economica indiscutibile, tanto più per regioni come la Calabria che sono all'avanguardia nella produzione di energia pulita, producendo oltre il doppio dell'elettricità che consuma grazie a un forte settore eolico, fotovoltaico (cresciuto del 21% nel 2024) e idroelettrico; una vera e propria batteria verde nazionale, se si considera complessivamente lo sfruttamento di vento, sole e acqua, lo sviluppo delle biomasse e delle comunità energetiche. Siamo ormai obbligati – ha concluso l’Amministratore Delegato dell’Amarelli Srl, sottolineando il valore della condivisione con la propria rete di collaboratori dell’energia auto-prodotta dalle aziende, ad esempio per la mobilità elettrica – a non lasciare più macerie ed a costruire, anche attraverso le esperienze virtuose dell’IIS Majorana – nuove generazioni di operatori competenti, consapevoli e responsabili.
è esattamente per queste ragioni ed obiettivi condivisi che – ha aggiunto Saverio Madera, dirigente scolastico dell’IIS Majorana (Industriale – Alberghiero ed Agrario) di Corigliano-Rossano –quella portata avanti da tutta la nostra grande comunità scolastica può essere definita una vera e propria missione culturale e pedagogica di sviluppo locale, sostanziando il nostro impegno di formazione quotidiana verso lo spirito imprenditoriale, la diversificazione e l’innovazione, la crescita eco-sostenibile e, in particolare nell’Istituto Agrario, verso la consapevolezza che l’investimento in un’agricoltura supertecnologica equivale ad investire sul futuro, da non barattare – ha concluso Madera – col mito dell’emigrazione di massa al Nord che ormai non si ha più timore di riconoscere come scelta spesso di sopravvivenza e di pessima qualità della vita.
Ad illustrare in dettaglio il quarto bando Agrisolare, a sostegno dell'installazione di impianti fotovoltaici sui tetti di edifici produttivi agricoli e agroindustriali, destinato ad imprese agricole, agroindustriali e cooperative, per l’installazione di pannelli fotovoltaici su tetti di fabbricati strumentali (stalle, capannoni, magazzini), sistemi di accumulo di energia, dispositivi di ricarica per veicoli elettrici nonché interventi di riqualificazione: rimozione amianto, isolamento termico, aerazione, è stato l’Ingegnere D’Agostino, AD di Omnia, azienda attiva da oltre 24 anni nel mercato energetico nazionale e che a ha consolidato un modello di servizio integrato che accompagna imprese e professionisti nella riduzione dei costi energetici attraverso fornitura di energia e gas, impianti da fonti rinnovabili, soluzioni di efficienza energetica e sistemi intelligenti di gestione dell’energia. – Dal 2022 l’azienda ha affiancato circa 100 imprese agricole (il 10% di quelle che hanno fatto domanda in Calabria) nell’accesso alle misure Agrisolare, fornendo assistenza completa e contribuendo a generare, tramite gli impianti realizzati, il 4% del fabbisogno elettrico regionale (5.1 MWh prodotti sui 128MWh di fabbisogno).
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797