
"Con la pubblicazione del progetto sul sito della Regione Calabria, la Fri-El Spa società di Bolzano con sede legale a Roma ha dato il via all'iter autorizzativo del progetto di un parco fotovoltaico, come si evince dalla relazione annessa al progetto, camuffato da agrivoltaico denominato “Pizzo Vinci” nel comune di Pizzo (Vibo Valentia) sulla Piana degli Scrisi
Il progetto prevede opere annesse nei comuni limitrofi di Maierato, Sant’Onofrio e Filogaso in provincia di Vibo Valentia.
L’Impianto dovrà sviluppare una potenza di 45 MW con l'installazione di 61.608 pannelli solari, su una superficie di quasi 100 ettari, attualmente coltivati tutti a seminativi, uno dei più grandi realizzato ad oggi in Italia.
Cia - Agricoltori Italiani Calabria Sud, sulla linea indicata dalla recente Assemblea Elettiva territoriale che si è tenuta a Vibo Valentia nel mese di febbraio scorso, durante la quale è stata espressa preoccupazione e forte contrarietà per l’installazione di pannelli fotovoltaici che vanno a sottrarre utilissimo terreno agricolo alle produzioni, perché “La terra deve essere coltivata per produrre cibo!!”, chiede al Governo Nazionale, alla Regione Calabria e ai Comuni di Pizzo, Maierato, Sant’Onofrio e Filogaso di fermare immediatamente la realizzazione di questo impianto fotovoltaico. In virtù anche della recente sentenza della Corte Costituzionale che ha confermato il divieto di installazione di pannelli fotovoltaici su suolo agricolo.
Al danno la beffa, visto che nel progetto è PREVISTA ANCHE L’APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL’ESPROPRIO nei confronti di 213 proprietari dei terreni dei quattro comuni interessati, dove è previsto il passaggio del cavidotto che collega l’impianto alla cabina.
Cia - Agricoltori Italiani Calabria Sud non è assolutamente contraria all’energia prodotta da fonti rinnovabili ma è fortemente contraria alla sottrazione massiva di suolo agricolo; bisogna investire sull’Agrisolare impiantando i pannelli fotovoltaici sui tantissimi tetti di strutture agricole ed industriali e nelle aree dismesse.
La produzione di energia elettrica in Calabria, attualmente, supera il fabbisogno della popolazione, nonostante ciò le tariffe che i cittadini pagano sono tra le più alte d’Italia.
NON POSSIAMO PERMETTERE che l’Italia e l’Europa, in nome di una transizione green; priva di limiti e di una seria programmazione ad ampio raggio, finiscano per svendere la sovranità alimentare. È folle ricoprire i terreni altamente fertili con specchi di silicio, per poi essere costretti a stringere accordi con paesi extra-UE, per l’importazione di cibo di qualità scadente per sopperire alla mancanza di produzione interna.
La transizione energetica non può e non deve avvenire sulla pelle degli agricoltori e dei cittadini.
La Piana degli Scrisi, la vasta area compresa tra i Comuni di Pizzo Calabro e Maierato che si affaccia anche sul Golfo di Sant’Eufemia, è a forte vocazione agricola e ricade in quel territorio che un tempo veniva classificato come il “granaio del vibonese”.
Lì da secoli si coltiva il grano “ROSIA”, una varietà di grano iscritto nel Registro della Biodiversità della Regione Calabria; di recente è stato riconosciuto dal Ministero dell’Agricoltura tra le varietà italiane da conservazione; sempre quest’area ricade all’interno dell’area di produzione della DOP Pecorino del Monte Poro e della costituenda DOC per il vino “Costa degli Dei” portata avanti dal Gal Terre Vibonesi. Un paradosso che vede da un lato la valorizzazione della varietà Rosia e dall’altro la sottrazione del suolo, proprio, dove si coltiva.
La Piana degli Scrisi, oltre ad essere un bene agricolo e paesaggistico, è anche un’area archeologica attraversata dall’antica Via Popilia.
Limitrofo a dove saranno installati i pannelli fotovoltaici vi è il Casale degli Scrisi (sempre della stessa proprietà), bene di interesse storico, costruito dagli spagnoli ad inizio settecento; di fronte vi è la settecentesca fontana degli Scrisi e più a nord i resti dell’antica città di Rocca Angitola e l’Oasi del Lago Angitola.
Cia - Agricoltori Italiani Calabria Sud si schiera al fianco dell’ACM - Associazione Contadini Maierato; l’ACM venerdì prossimo 24 luglio, presso il Centro Aggregazione Sociale di Maierato (VV), organizza un’Assemblea pubblica per coinvolgere associazioni e cittadini allo scopo di mettere in atto un’azione contro questo scempio ambientale; la Cia parteciperà con i propri massimi dirigenti".
Lo scrive in una nota il vicepresidente Nicola Monteleone.
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