
I nonni nei plessi per raccontare il sapore autentico della loro infanzia
23 ottobre 2026 13:38Una merenda semplice, fatta di pochi ingredienti e di tanto amore, si è trasformata in un’occasione preziosa di incontro, scoperta e condivisione. È ripartito uno dei progetti più caratterizzanti la vision educativa dell’Istituto Comprensivo di Mandatoriccio,, guidato dalla dirigente scolastica Mirella Pacifico: “We Care, la bellezza del dialogo intergenerazionale a scuola”, un percorso che mette al centro il valore delle relazioni, la memoria delle tradizioni e la ricchezza dello scambio tra generazioni.
Questa volta sono stati i nonni a raggiungere i cortili dei diversi plessi scolastici, portando con sé non soltanto i ricordi della propria infanzia, ma anche i gesti, i sapori e le emozioni di un tempo in cui la merenda era fatta di cose semplici e genuine. Pane, olio e zucchero e, nei casi più fortunati, anche un velo di marmellata: ingredienti essenziali che, attraverso il racconto e la dimostrazione pratica dei nonni, hanno preso vita davanti agli occhi curiosi e meravigliati dei bambini.
Ne è scaturita una mattinata speciale, scandita da narrazioni, scoperte, domande, sorrisi e incontri autentici. Un’esperienza capace di trasformare un gesto quotidiano in una piccola lezione di storia vissuta, facendo comprendere ai più piccoli quanto siano cambiati gli stili di vita, ma quanto restino immutati il bisogno di affetto, il piacere di stare insieme e il valore delle cose semplici.
E poi c’è stata la tenerezza. Quella più autentica, che non ha bisogno di tante parole e che si manifesta negli occhi lucidi di un anziano quando incrocia lo sguardo limpido e gioioso di un bambino. È proprio in questi momenti che “We care” rivela il suo significato più profondo: la scuola diventa luogo di incontro tra generazioni, spazio di ascolto e comunità capace di riconoscere nella memoria degli anziani un patrimonio da custodire e trasmettere.
Il progetto si conferma così un’importante espressione della visione educativa dell’Istituto comprensivo Mandatoriccio, orientata a una scuola aperta al territorio, attenta alle persone e capace di promuovere, attraverso esperienze concrete, valori come il rispetto, l’ascolto, la solidarietà e il senso di appartenenza. Perché educare significa anche creare occasioni in cui le generazioni possano conoscersi, riconoscersi e imparare reciprocamente.
La dirigente scolastica, Mirella Pacifico, ha rivolto parole di ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della giornata, esprimendo una particolare gratitudine alle funzioni strumentali Donatella Novellis e Maria Teresa Scorpiniti, che hanno coordinato il progetto, e a tutti i docenti che, con impegno e sensibilità, hanno lavorato per accogliere i nonni e farli sentire a casa, rendendo al contempo gli alunni perfetti “padroni di casa”. Una comunità scolastica che si ritrova, dunque, attorno a una fetta di pane e a un racconto, riscoprendo il valore inestimabile del tempo condiviso. Perché, a volte, per costruire ponti tra generazioni e lasciare un segno nel cuore dei bambini, basta una merenda di una volta e la voglia di raccontarsi.
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