Al Museo del Rock di Catanzaro il 20 febbraio il convegno di USB sulle motivazioni del No al Referendum

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images Al Museo del Rock di Catanzaro il 20 febbraio il convegno di USB sulle motivazioni del No al Referendum


  17 febbraio 2026 11:40

Si terra il venerdi prossimo 20 febbraio alle ore 17,00 il dibattito sulle motivazioni del No al referendum illustrato dai relatori ai cittadini.

Come USB non abbiamo mai creduto che il referendum servisse a separare le carriere dei magistrati ma c'era ben altro, modifiche strutturali molto importanti come il mutamento di ben 7 articoli della Costituzione

Che l'obiettivo generale era indubbiamente sottomettere la magistratura; potere indipendente dello Stato, alla politica tanto è che lo stesso ministro lo ha chiaramente dichiarato: "questa modifica serve all'attuale governo cosi come servirà al prossimo governo!

A memoria solo nel "ventennio" la magistratura fu assoggettata al potere politico NON vorremmo tornare nuovamente a quella epocal!! La legge Nordio quindi NON iforma nulla nella giustizia: non migliora la autorità giudiziaria per i cittadini che attendono anni per processi non si intravedono assunzioni in magistratura, nemmeno la precarietà all'interno dei tribunali viene affrontata - nulla che possa riguardare la cittadinanza italiana in materia di giustizia, mette solo a rischio l'autonomia e gli equilibri tra ivari poteri dello Stato.

La USB da sempre in piazza a rivendicare assunzioni nella pubblica amministrazione ed in magistratura e sopratutto ci siamo, e ci stiamo opponendo, al riarmo del paese con spese a carico dei cittadini, -al finanziamento della Nato,- a finanziarie costruite a debito e PNRR da restituire sempre a carico dei cittadini, quindi riteniamo che 500 Milioni di referendum per asservire un potere dello Stato al governo NON sia accettabile

Avere una magistratura autonoma da qualsiasi altro potere dello Stato non è una concessione ma e sinonimo di uguaglianza per tutti, sopratutto per difendere la Costituzione italiana da: premierato ,autonomia differenziata ed oggi dal sottomettere i magistrati alle politiche di governo.


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