Al Salone del libro a Torino identità, valori e memoria: il racconto della Locride con le pubblicazioni del Gal Terre Locridee

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  19 maggio 2026 12:08

Piante e frutti dimenticati, biodiversità, gioielli d’arte poco noti, nuove analisi della storia: così il Gal Terre Locridee ha portato al Salone Internazionale di Torino il racconto della Locride, dando spazio agli ecosistemi naturalistici e culturali.

Negli spazi della Regione Calabria, al padiglione Oval del Lingotto, il presidente Francesco Macrì e il direttore Guido Mignolli hanno illustrato i risultati di attività progettuali che, attraverso puntuali e dettagliate ricerche e analisi sul territorio, oggi sono contenute in preziose pubblicazione di grande valore documentale. Sono intervenuti, Domenica Bumbaca, componente del CdA del Gal e assessore alla Cultura del Comune di Locri, e per Rubbettino – casa editrice che ha sin qui pubblicato una parte significativa dei libri sostenuti dal Gal – l’editore Florindo Rubbettino e il direttore editoriale Luigi Franco.

Patrimonio culturale, ambientale e identitario sono stati al centro della narrazione emersa dai libri del GAL, strumenti che valorizzano il territorio e documentano la sua forza valoriale.

“Gli antichi vitigni della Locride” di Orlando Sculli e “Le erbe officinali della Locride” di Sculli, con i disegni di Domenico Carteri e i testi in grecanico di Salvatore Dieni, offrono una ricostruzione significativa del patrimonio naturale antico, con le sue piante da recuperare; mentre “Il maiale nero d’Aspromonte” di Massimo Tigani Sava celebra un animale che porta con sé una lunga storia di convivialità; “L’incanto del disegno” e “I colori della memoria” di Giuseppe Giglio, con foto di Antonio Renda, ci portano nella piena dimensione dell’arte, passando dal catalogo di una mostra che ha portato a Locri i disegni di artisti di fama mondiale, alla ricognizione delle statue lignee, segno di devozione e culto, oggi presenti nelle chiese e nei musei della Locride; “La cattedrale di Gerace” di Attilio Spanò offre una visione originale della storia di un gioiello dell’arte del sud Italia. Nella nuova collana, editata dal Gal, “Atelier dell’abitare l’ecosistema – Progettiamo con le regole dello sviluppo sostenibile”, due titoli: “L’Atelier dell’abitare l’ecosistema” di Manlio Vendittelli e “La mia Locride” di Guido Mignolli, visioni sui luoghi e le comunità in ottica sostenibile. In cooperazione regionale con Gal STS, Gal Area Grecanica, Gal Batir, Gal Riviera dei Cedri, Gal dei Due Mari e Gal Terre Vibonesi, “Ippolito Cavalcanti – Il Duca gastronomo” di Enzo Monaco. Di prossima uscita, infine, il libro “Barcalabria”, immagini tra costa jonica e Aspromonte di Antonello Scotti con testi di Gioacchino Criaco.

«Il Gal non si occupa solo di aree rurali e sviluppo agricolo, ma ha inserito a pieno titolo la cultura come elemento essenziale di sviluppo. L’assessore regionale Gallo ci ha chiesto di sognare in grande per il territorio, di ampliare gli orizzonti culturali, e noi lo facciamo programmando azioni tangibili nel solco della valorizzazione culturale. Le pubblicazioni del Gal rappresentano uno strumento concreto di valorizzazione territoriale e testimoniano il lavoro di ricerca e di rete costruito negli anni con studiosi, artisti e comunità locali», ha dichiarato il presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì.

«Questi libri non sono semplici pubblicazioni, ma veri e propri percorsi di conoscenza che intrecciano memoria, ambiente, tradizioni e visioni future. Attraverso questo lavoro editoriale vogliamo costruire e ri-costruire la narrazione della Locride, fondandola sulla documentazione puntuale di ambiti di riferimento importanti come quello culturale e quello ambientale, confidando sulla capacità dei territori di rigenerarsi partendo dalle proprie radici, perché un territorio esiste davvero quando riesce a raccontarsi» ha aggiunto il direttore del Gal Terre Locridee, Guido Mignolli.

Il Gal Terre Locridee, a SalTo26, è stato anche partner del panel dedicato al progetto “Leggere nella Città di Zaleuco”, nato nell’ambito di “Locri Città che legge”, a cura dell’assessore alla Cultura della Città di Locri, Domenica Bumbaca. Nello spazio è stato presentato il libro “Paolo Orsi a Locri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura”, curato da Elena Trunfio (Rubbettino editore), direttrice del Parco Archeologico Nazionale di Locri Epizefiri, con cui il Gal, nell’ambito di una più ampia convenzione con la Direzione regionale Musei Nazionali Calabria, ha siglato un accordo di collaborazione teso alla valorizzazione del patrimonio artistico-culturale del territorio.   


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