Al via la IV edizione di Catanzaro EcoFest con il workshop sulla rigenerazione dei borghi

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  09 ottobre 2026 13:41

di GAETANO MARCO GIAIMO

Una tre giorni che guarda al futuro sostenibile nella nostra terra. Si è aperta oggi la IV edizione di Catanzaro EcoFest: la rassegna promossa dall’Associazione culturale Alma Rinata quest'anno vuole portare attenzione sulla rigenerazione dei borghi e sulla possibilità di trasformare le aree interne in luoghi capaci di offrire nuove opportunità di lavoro, crescita e permanenza, soprattutto per le giovani generazioni. I ragazzi dell'Istituto Grimaldi - Pacioli - Petrucci - Ferraris - Maresca sono i principali protagonisti della manifestazione e questa mattina hanno affollato la Sala delle Culture del Palazzo della Provincia per partecipare al workshop realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia.

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Gli studenti, grazie agli interventi di autorevolissimi relatori, sono stati chiamati a riflettere sulle strategie necessarie per restituire centralità ai piccoli centri, valorizzandone il patrimonio storico, culturale e naturalistico e creando condizioni favorevoli affinché possano tornare a essere luoghi di vita, impresa e progettualità. La mattinata, suddivisa in tre momenti, è stata moderata dalla giornalista Eugenia Ferraggina. In apertura sono arrivati i doverosi saluti del presidente di Alma Rinata, Raffaele Lucia: "La nostra associazione nasce per alimentare il dibattito sulla tutela dell'ambiente e la sostenibilità, vogliamo lasciare alle nuove generazioni un futuro basato sul vivere civile. Il tema di oggi è importante perché negli ultimi anni si è parlato molto di spopolamento: la nostra missione è darvi la possibilità di rimanere nella vostra terra e valorizzarla con le competenze che avete acquisito".

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Non è mancata la rappresentanza istituzionale con il Vice Presidente della Giunta Regionale, Filippo Mancuso: "Settimana scorsa sono stato a Bruxelles per parlare di questo problema con le altre regioni d'Europa nella stessa situazione: le difficoltà sono uguali in tutto il continente, dove non c'è l'opportunità di lavoro è normale assistere allo spopolamento. Stiamo cercando di combattere questo fenomeno ma non è semplice: dobbiamo rendere le infrastrutture funzionanti e attrattive, ammodernando la nostra regione. Questa è la grande scommessa e dobbiamo remare tutti dalla stessa parte". A far eco alle sue parole è stato il Presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara: "La narrazione, nel mondo di oggi, è tutto. Con questa Amministrazione la visione della nostra regione sta cambiando e noi ci stiamo impegnando. L'anno scorso abbiamo dato vita al Career Day sia per creare un ponte tra giovani e aziende, sia perché si vedeva una Calabria svalutata nel mondo del lavoro e volevamo modificare questa immagine. Quando perdiamo ragazzi le condizioni di crescita vengono strozzate ed è questo il grande problema. Bisogna affrontare lo spopolamento con grande pragmatismo, effettuando investimenti per valorizzare il patrimonio storico e le infrastrutture, rendendo attrattive le varie aree con una politica economica ben precisa".

L'Università Magna Graecia di Catanzaro e Crisea sono state rappresentate dal prof. Stefano Alcaro: "Avere nella nostra terra corsi che offrono opportunità di formazione e inserimento lavorativo è importantissimo, perché fino a trenta anni fa non era così. Grazie anche alla rete di interazioni internazionali che stiamo costruendo offriamo mobilità in diversi ambiti e crediamo molto nella ripresa dei piccoli centri". La seconda parte ha visto alcune relazioni per entrare nel vivo della tematica: a dare il via è stata Simonetta Giordani, segretario generale dell’Associazione Civita di Roma, discutendo sul tema “Rigenerazione e valorizzazione: strategie e strumenti a sostegno dei borghi e dei centri storici”. Partendo da alcuni esempi concreti, Giordani ha voluto portare all'attenzione alcune best practice, come il modello della stessa Civita di Bagnoregio che, da "città morente" è diventata concreta manifestazione di partnership virtuosa tra pubblico e privato. Anche Pitigliano, primo borgo smart in Italia, mette in evidenza la necessità di affrontare pragmaticamente le problematiche: "I borghi che hanno successo sono quelli che hanno provato a fare seriamente progettazione, che hanno utilizzato anche arte e cultura come leva di rigenerazione culturale e hanno sviluppato la tecnologia per accogliere nativi digitali e permettere lo smart working. Nell'epoca dell'intelligenza artificiale ci sarà sempre più bisogno di comunità, è una richiesta che viene dal mondo intero". 

Alessia Longo, Digital Promoter PID e Gregorio De Vinci, segretario generale della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, hanno illustrato le iniziative promosse dall'ente sia per quanto riguarda la transizione digitale e la formazione che il ripopolamento dei borghi, incoraggiando gli studenti a entrare a contatto con questa realtà per portare all'attenzione le necessità del territorio e dei giovani che lo abitano. Guerino Nisticò, Operatore turistico-culturale e attivista, ha raccontato l'esperienza di Badolato: "Tra le due Guerre Mondiali, il paese che una volta contava 6000 abitanti si è svuotato e oggi rimaniamo in 200. Quarant'anni fa fu lanciato il primo allarme sulla stampa nazionale; nel 1997 fu data accoglienza ai Curdi richiedenti asilo che scappavano dalla Turchia e dall'Iraq, affidando loro le case lasciate inabitate dagli emigrati. Da lì è partita una missione di rigenerazione urbana del paese che ha portato negli ultimi 25 anni la bellezza di 250 famiglie, creando una comunità multiculturale e interreligiosa dalle relazioni proficue. Nei nostri borghi c'è la quiete, c'è la varietà paesaggistica, abbiamo un fermento artistico e culturale notevole. Serve una visione e una progettazione diversa: ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte".

La conclusione di giornata è stata affidata al giornalista Emilio Casalini: con una verve e un piglio coinvolgenti, il conduttore e scrittore ha raccontato ai giovani come la narrazione di un luogo si crei partendo dal contenuto e dallo strumento. Partendo dalla Casa di Giulietta a Verona, "punto attrattivo di una città creato partendo da una storia inventata", Casalini ha spiegato come la necessità odierna è quella di diventare creatori di emozioni visive in un borgo. Tra esempi di molti paesi che, con idee innovative, hanno saputo reinventarsi e attirare decine di migliaia di turisti l'anno in maniera sostenibile, racconti del territorio e interventi sulla toponomastica, il messaggio del giornalista è semplice: "Dobbiamo trasformare e riscrivere la narrazione dei nostri luoghi, scegliendo quali elementi vanno valorizzati e capendo come raccontarli. Tiriamo fuori quello che c'è di nascosto e impariamo a metterci in gioco: credete nei vostri sogni, perché se ognuno fa la propria parte la Calabria può uscire da questo Medioevo".

Con l'annuncio di un contest interno all'edizione dedicato ai ragazzi, si è conclusa questa prima giornata. Gli appuntamenti proseguiranno domani al Parco della Biodiversità Mediterranea "Michele Traversa" con l’Ecofest Day presso la Sala Conferenze del Museo MUSMI mentre domenica mattina la rassegna sbarca a Taverna, con un tour di gruppo alla scoperta del borgo, per l'ultima di tre giornate tra cultura, sviluppo sostenibile, biodiversità, enogastronomia e valorizzazione dei territori.