
Un incontro in collaborazione con il Lions Club Catanzaro Mediterraneo
27 maggio 2026 18:59Un incontro partecipato e ricco di spunti quello dedicato al tema “Alimentazione e oncologia: dalla prevenzione al supporto attivo nel percorso di cura”, promosso a Catanzaro da FIDAPA BPW Italy – Sezione di Catanzaro in collaborazione con il Lions Club Catanzaro Mediterraneo.
L’evento, ospitato presso la Biblioteca provinciale “B. Chimirri” di Catanzaro, ha rappresentato non solo un importante momento di approfondimento scientifico e umano, ma anche un’occasione di dialogo tra professionisti, e cittadini su un tema sempre più centrale nel percorso oncologico: il rapporto tra alimentazione, prevenzione e qualità della vita.
Ad aprire la serata sono state le Presidenti Annarita Palaia per la FIDAPA BPW Italy – Sezione di Catanzaro e Loredana Badolato per il Lions Club Catanzaro Mediterraneo, che hanno evidenziato il valore della collaborazione nata tra le due realtà e la volontà di costruire nuovi percorsi condivisi sul territorio sui temi della prevenzione e del benessere.
A moderare l’incontro è stata Anna Mannarino, referente del gruppo di lavoro di medicina di genere per la FIDAPA e censore del Lions Club Catanzaro Mediterraneo, che ha guidato il confronto tra gli specialisti intervenuti.
Nel corso degli interventi è emerso con forza come il cibo non possa essere considerato soltanto uno strumento nutrizionale, ma anche un elemento profondamente legato alla prevenzione, alla sfera emotiva e al benessere psicologico del paziente. I relatori hanno evidenziato l’importanza di sviluppare una maggiore consapevolezza alimentare, imparando a riconoscere gli eccessi e a costruire ogni giorno uno stile di vita equilibrato, senza rinunce drastiche ma con attenzione alla qualità di ciò che si porta in tavola.
Tra i momenti centrali della serata, l’intervento dell’oncologo Vito Barbieri , che ha evidenziato il ruolo fondamentale dell’alimentazione nella prevenzione dei tumori. Il medico ha spiegato come molti alimenti presenti quotidianamente sulle nostre tavole possano diventare fattori di rischio se consumati in eccesso o senza consapevolezza. Nessuna demonizzazione del cibo, dunque, ma un invito a conoscerlo meglio e a imparare a gestirlo con equilibrio.
Sul tema è intervenuta anche la biologa nutrizionista Rosaria Leuzzi, che ha proposto una riflessione semplice ma efficace: scegliere cosa mangiare dovrebbe diventare un gesto quotidiano consapevole, proprio come scegliere cosa indossare. Secondo la specialista, costruire una dieta sana non significa imporsi restrizioni rigide, ma imparare ad ascoltare il proprio corpo e privilegiare alimenti capaci di favorire il benessere.
Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti psicologici della malattia oncologica e al delicato rapporto che spesso il paziente sviluppa con il cibo durante il percorso di cura. Lo psichiatra Luigi Juli ha affrontato il delicato momento della comunicazione della diagnosi al paziente e ai familiari, sottolineando quanto siano fondamentali sensibilità, empatia e capacità di accompagnare la persona lungo tutto il percorso terapeutico.
Particolarmente toccante l’intervento dell’oncologo - Palliativista Venturino Lazzaro, che ha richiamato il valore simbolico del cibo, inteso non solo come nutrimento ma anche come memoria, relazione e conforto. Attraverso il racconto di un paziente terminale che, pur non riuscendo più a mangiare, desiderava preparare la pasta fatta in casa, il medico ha mostrato come anche un semplice gesto legato alla preparazione di un piatto possa trasformarsi in un momento di dignità, condivisione e vicinanza emotiva, soprattutto nei pazienti più fragili.
A chiudere gli interventi è stato l’Urologo – Uroginecologo funzionalista F.Massimo Nisticò, che ha invitato a riflettere sul ruolo dell’alimentazione anche nella fase successiva alla malattia. La guarigione, ha spiegato, può manifestarsi anche attraverso il recupero di sensazioni e desideri perduti, come la ritrovata voglia di quei cibi che durante il percorso oncologico il corpo non riusciva più a tollerare.
L’incontro ha registrato grande partecipazione e attenzione da parte del pubblico, confermando quanto il tema dell’alimentazione in oncologia sia oggi centrale non solo dal punto di vista clinico, ma anche umano e sociale. Una serata intensa e partecipata che ha saputo unire medicina, nutrizione e umanità, offrendo al pubblico una visione ampia e concreta del percorso oncologico, nel quale la cura passa anche attraverso i piccoli gesti quotidiani.
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