Alla Cittadella "Un presidio per la nostra terra" appuntamento il 9 ottobre

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  07 ottobre 2026 07:41

Riceviamo e pubblichiamo

 L’appello al presidio convocato per venerdì 9 ottobre alle 9:30 alla Cittadella regionale per chiedere e pretendere una difesa inequivocabile della nostra Terra dall’assalto delle multinazionali dell’energia, sta raccogliendo sempre maggiori adesioni. L’iniziativa promossa dal Movimento Terra e Libertà Calabria, Italia Nostra Calabria e dal Coordinamento Controvento Calabria, ha riscontrato l’adesione di più di 40 sindaci, nonché di decine di associazioni e tanti liberi cittadini. Tutti persuasi dal fatto che occorre fare di tutto per arginare una deriva che potrebbe definitivamente compromettere territorio, turismo, ambiente, biodiversità e paesaggio calabrese.

Nelle ultime settimane, diversi sono stati gli incontri informativi promossi dalle amministrazioni comunali e dai sodalizi che stanno promuovendo questa causa. D’altronde è impossibile rassegnarsi all’idea di vedere distrutte montagne, disboscate foreste, cementificati suoli agricoli e compromessi i paesaggi in nome della cosiddetta “transizione ecologica”. È una colossale presa in giro che consente alle poche multinazionali dell’energia di arricchirsi, con la beffa che le stesse società, grazie agli incentivi ed ai meccanismi vigenti, incassano soldi pubblici (anche dalle nostre bollette) senza alcun beneficio per la popolazione. Mentre, al contempo, mancano risorse per i servizi essenziali, in un contesto socioeconomico sempre più complicato, come si evince dalle proteste di questi giorni.

Mentre si promuove il turismo lento e sostenibile di questa nostra Calabria Straordinaria, progetti come quello dell’impianto eolico di San Vito sullo Jonio andranno a distruggere anche economie sane, come quelle generate dal Cammino Coast to coast che quest’anno ha già attratto più di 4 mila visitatori. E che potrebbe scomparire sotto il peso di pale alte 200 metri che solo distruzione lasceranno al territorio.

L’alternativa c’è, ed è corroborata dagli studi scientifici, dai numeri pubblicati dell’Ispra: stabilire che la produzione di energia rinnovabile in Calabria si debba autorizzare utilizzando solo ed esclusivamente le superfici di suolo già consumate. Non c’è più tempo. Per difendere e pretendere i nostri diritti, tutte e tutti alla Cittadella regionale, a Catanzaro. venerdì 9 ottobre, dalle ore 9:30.

Rinnovabili sì ma non così!

 

Movimento Terra e Libertà Calabria  Coordinamento regionale Controvento Italia Nostra Calabria