
di GAETANO MARCO GIAIMO
"Oggi la presenza dei migranti contribuisce allo sviluppo economico del nostro territorio e a quella che dev'essere la nostra coesione sociale". Si è espressa così l'Assessore Regionale al Welfare, Pasqualina Straface, a margine dell'incontro tenuto quest'oggi nella Cittadella Regionale "Jole Santelli" di Catanzaro in occasione della Giornata per la complementarietà delle politiche regionali per l’integrazione dei migranti in Calabria. Il confronto operativo con i rappresentanti dei Comuni capi ambito territoriale per il sociale, dei Centri per l’impiego e degli enti partner e gestori di alcune associazioni operanti nel settore è stato programmato per "rafforzare la complementarità di queste iniziative e connettere in servizi, competenze, territori, istituzioni e responsabilità".

L'assessore ha voluto elaborare i numeri riguardanti i migranti in Calabria: "Contiamo 110.000 presenze di cui 38.000 con occupazione lavorativa: parliamo del 5% della popolazione totale. Il 50% di questi trova occupazione nei servizi e il 20% nei servizi legati alla comunità. Non si tratta di presenze emergenziali o temporanee ma stazionarie: queste persone vivono nei nostri territori, lavorano, frequentano le scuole. Oggi si va nella direzione di mettere a sistema politiche strutturate, non soltanto legate a dignità, legalità e sicurezza, ma riguardanti inclusione, formazione linguistica, mediazione culturale, contro la discriminazione e contro lo sfruttamento lavorativo". Il riferimento è ai vari progetti illustrati anche durante l'incontro, tra cui Supreme, Calabria Friends, Incipit e com.In.5.0.

Non si ferma, inoltre, la lotta al caporalato: "Una settimana fa si è insediato il tavolo di lavoro per contrastare questo fenomeno, che prevede una cabina di regia in grado di coinvolgere tutti gli attori di questa alleanza culturale. Un grande plauso va anche alle operazioni di polizia condotte nel crotonese e nel cosentino riguardo la presenza di clandestini. Adesso dobbiamo mettere in campo il monitoraggio e la vigilanza per capire quanti migranti sono stati raggiunti dalle nostre iniziative, che grazie ai bandi ministeriali hanno raccolto fondi per 15 milioni di euro". All'incontro ha partecipato anche la dirigente generale del Dipartimento Welfare, Iole Fantozzi: "La nostra è una popolazione che invecchia sempre di più, dobbiamo far sì che l'aiuto che forniamo oggi ai migranti venga, un domani, ripagato dal loro impegno nel ripopolare le aree interne e gestire l'agricoltura".
Al tavolo dei relatori si sono alternati anche Ersilia Amatruda (Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità) e i funzionari del Dipartimento Welfare Vito Samà, Teodora Vadalà e Maria Elena Brizzi. L'incontro ha visto, oltre all'illustrazione di alcuni progetti, l'organizzazione di lavori di gruppo per le aree di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Cosenza e Reggio Calabria, con l'obiettivo di creare una mappa di connessione degli interventi su base territoriale, individuando fasce di destinatari target ed elaborando strumenti e modalità di diffusione dei servizi con la costituzione di gruppi referenti su base provinciale. La Calabria, dunque, compie un passo in avanti nell'inclusione, contro lo sfruttamento lavorativo e la discriminazione, coinvolgendo attivamente istituzioni ed Enti del Terzo Settore.
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