
La spiaggia di Copanello, uno dei tratti più suggestivi della costa ionica catanzarese, è sempre più minacciata dall’erosione costiera. Negli ultimi mesi il mare ha avanzato in maniera evidente, riducendo drasticamente l’arenile e mettendo a rischio la piena fruibilità di un’area da sempre meta turistica di riferimento.
A lanciare l’allarme è l’Associazione Insieme per Copanello, che nei giorni scorsi ha inviato una formale segnalazione alla Regione Calabria e al Comune di Stalettì, sollecitando interventi urgenti per contrastare il fenomeno. Nella comunicazione, corredata da documentazione fotografica, si evidenzia come la spiaggia stia progressivamente scomparendo sotto l’azione del mare, con conseguenze potenzialmente irreversibili per il territorio e per la collettività.
"Il mare sta avanzando inesorabilmente, inghiottendo la spiaggia", si legge nella nota, che sottolinea l’urgenza di azioni concrete da parte degli enti competenti per la tutela di un tratto di costa di alto valore ambientale e turistico. L’obiettivo è duplice: arrestare l’erosione e creare le condizioni per il ripristino della situazione preesistente, restituendo alla comunità e ai visitatori un arenile sicuro e accessibile.
Copanello rappresenta infatti una risorsa strategica per il turismo locale e regionale. La perdita della spiaggia non comporterebbe solo un danno ambientale, ma inciderebbe pesantemente sull’economia del territorio, già fortemente legata alla stagione estiva. "Salvaguardare le nostre coste – evidenzia l’Associazione – significa difendere il territorio e non disperdere l’alto valore turistico di questi luoghi".
Nel documento si richiama inoltre l’attenzione sull’importanza del turismo come volano di crescita per la Calabria, settore sul quale negli ultimi anni si sono concentrati investimenti e politiche di valorizzazione. Proprio per questo, l’Associazione chiede a Regione e Comune di attivarsi con la massima urgenza, ciascuno per le proprie competenze, per contrastare l’erosione costiera e scongiurare danni irreparabili.
La richiesta, firmata dal presidente dell’Associazione, l’avvocato Danilo Sorrenti, e dal Consiglio Direttivo, si conclude con un appello chiaro: intervenire subito per restituire alla piena fruibilità uno dei tratti di litorale più preziosi della Calabria ionica, prima che il tempo – e il mare – rendano ogni intervento vano.
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