
Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di denuncia per grave rischio all’incolumità dei lavoratori TIM in occasione dell’allerta meteo rossa a dirma di Uilcom Uil e indirizzata al Prefetto di Catanzaro S.E. Castrese De Rosa e alla Protezione Civile Regionale:
"Eccellenza, Le scriviamo con profonda preoccupazione e indignazione per segnalare la condotta della dirigenza TIM nei confronti dei dipendenti della sede di Catanzaro in occasione dell'attuale stato di allerta meteo di livello ROSSO dichiarato dalle autorità competenti.
Nonostante le prescrizioni della Protezione Civile e le raccomandazioni delle autorità locali, che invitano la cittadinanza a limitare gli spostamenti ai soli casi di estrema necessità per evitare rischi legati a frane, allagamenti ed esondazioni, l'azienda TIM e TELECONTACT ha negato ai propri dipendenti la possibilità di svolgere la prestazione lavorativa in modalità di smart working.
Riteniamo tale decisione irresponsabile e inaccettabile per le seguenti ragioni:
1. Sicurezza e incolumità pubblica: Costringere centinaia di lavoratori a mettersi in viaggio dalle diverse zone della provincia verso il capoluogo, con strade già compromesse dalle precipitazioni, rappresenta un rischio concreto per la vita umana e un inutile intralcio ai mezzi di soccorso.
2. Spregio delle disposizioni istituzionali: Negare lo smart working – strumento tecnico già esistente e perfettamente collaudato – in presenza di un’allerta rossa significa di fatto ignorare gli allarmi lanciati dalle Istituzioni, ponendo il profitto o il controllo gerarchico al di sopra della sicurezza dei cittadini.
3. Contraddizione tecnologica: È paradossale che l’azienda leader delle telecomunicazioni nel Paese, che dovrebbe promuovere la digitalizzazione, imponga il lavoro in presenza quando la tecnologia permetterebbe di garantire il servizio in totale sicurezza da casa.
Eccellenza, il ruolo della Prefettura è fondamentale per garantire la pubblica sicurezza. Le chiediamo pertanto un intervento immediato e autorevole nei confronti dei vertici aziendali di TIM affinché venga data priorità assoluta alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, autorizzando immediatamente lo smart working per tutta la durata dell'emergenza climatica.
Non possiamo attendere che accada una tragedia per ricordare che il diritto alla sicurezza è preminente su qualsiasi esigenza aziendale".
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