Alloggi Aterp di Pizzo, tavolo a settembre. Sunia-Cgil e Cgil: "Ora soluzioni concrete e tempi certi"
14 agosto 2026 13:56
Un passaggio considerato significativo alla luce delle condizioni denunciate dagli assegnatari e richiamate recentemente anche dalla stampa. «Negli edifici di via Pietà – spiegano Alì, Cimino e Scalese – si registra una situazione di forte criticità: infiltrazioni, deterioramento degli intonaci, distacchi e cedimenti di parti dei fabbricati. Problemi che alimentano comprensibili preoccupazioni per la sicurezza degli abitanti e per le condizioni di vivibilità delle famiglie».
Proprio la necessità di fare chiarezza sugli interventi necessari aveva spinto le organizzazioni sindacali a chiedere un confronto diretto con l’ente che gestisce il patrimonio di edilizia residenziale pubblica. «Abbiamo sollecitato l’incontro con l’Aterp con l’obiettivo di approfondire la situazione, conoscere gli interventi già effettuati o programmati e verificare quelli ancora da realizzare – sottolineano i tre rappresentanti sindacali –. Vogliamo individuare soluzioni concrete e, soprattutto, ottenere tempi certi».
L’apertura del confronto viene quindi accolta positivamente, senza però considerarla sufficiente a chiudere la vertenza. «Il tavolo rappresenta un primo risultato dell’iniziativa sindacale, ma non certamente il punto di arrivo – precisano Francesco Alì, Antonio Cimino ed Enzo Scalese –. Porteremo le esigenze e le preoccupazioni degli assegnatari e chiederemo che dal confronto emergano impegni concreti, interventi definiti e un cronoprogramma, affinché una situazione che si protrae da tempo possa finalmente trovare risposte adeguate».
Per Sunia-Cgil e Cgil Area Vasta la vicenda non può, infatti, essere circoscritta agli aspetti tecnici relativi alla manutenzione degli edifici. «La questione non riguarda esclusivamente gli immobili – rimarcano i firmatari della nota – ma coinvolge direttamente la sicurezza, la dignità e il diritto all’abitare delle famiglie che vivono negli alloggi pubblici. È su questi diritti che occorre misurare la concretezza delle risposte».
«Accogliamo quindi positivamente la disponibilità manifestata dall’Aterp – concludono Alì, Cimino e Scalese – e attendiamo la convocazione formale del tavolo, con l’auspicio che il confronto possa rappresentare l’avvio di un percorso concreto e risolutivo».
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