Ama Calabria, al Teatro Impero di Chiaravalle Centrale lo spettacolo di Debora Caprioglio

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  16 gennaio 2026 10:22

Domenica 18 gennaio 2026, alle ore 21.00, il Teatro Impero di Chiaravalle Centrale ospiterà il secondo appuntamento della stagione teatrale AMA Calabria organizzata con il sostegno della locale Amministrazione Comunale. Protagonista dell’evento la nota attrice Debora Caprioglio che interpreterà Non Fui Gentile, Fui Gentileschi La vita di Artemisia Gentileschi di Roberto D’Alessandro, Federico Valdi.

L’evento è finanziato con risorse PAC 2014-20 erogate ad esito dell’Avviso “Distribuzione Teatrale 2025” dalla Regione Calabria – Settore Cultura.

Artemisia Gentileschi, figura centrale della pittura barocca e simbolo di emancipazione femminile, viene restituita al pubblico attraverso un racconto teatrale che ne mette in luce la vicenda umana e artistica. La sua storia, segnata da violenza, resilienza e genialità, diventa paradigma di una condizione femminile che, pur radicata nel Seicento, conserva una straordinaria attualità. Il titolo stesso, Non fui gentile, fui Gentileschi, sottolinea la volontà di affermare un’identità autonoma e irriducibile, capace di sfidare convenzioni e di trasformare il dolore in arte.

La presenza di Debora Caprioglio, attrice di lunga esperienza e sensibilità, garantisce una lettura scenica intensa e coinvolgente. La sua interpretazione si colloca nel solco di un teatro che non si limita a rappresentare, ma che interroga: la vita di Artemisia diventa specchio di una condizione universale, in cui la ricerca di libertà e di riconoscimento si intreccia con la forza della creazione artistica.

Dal punto di vista accademico, lo spettacolo si colloca nell’ambito del teatro biografico e identitario, ovvero di quella drammaturgia che utilizza la vita di grandi figure storiche come strumento di riflessione sul presente. Artemisia Gentileschi non è soltanto un personaggio del passato, ma un simbolo di resilienza e di emancipazione, capace di parlare alle generazioni contemporanee e di stimolare una riflessione sulla condizione femminile e sul ruolo dell’arte come strumento di liberazione.

Il 18 gennaio 2026 si annuncia dunque come una serata di grande rilievo per Chiaravalle Centrale: non solo un appuntamento teatrale, ma un momento di cittadinanza culturale, in cui il rinnovato Teatro Impero si conferma spazio di memoria e di pensiero. Non fui gentile, fui Gentileschi non è soltanto un titolo, ma un invito a riconoscere la forza del teatro come linguaggio universale, capace di restituire dignità alle storie individuali e di trasformarle in patrimonio collettivo.

Per ulteriori informazioni si invita a visitare https://www.amaeventi.org/evento/non-fui-gentile-fui-gentileschi/

 


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