Amaroni parla di salute: cittadini e medici insieme per una prevenzione più consapevole

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  10 agosto 2026 08:53

Molto partecipato l’incontro dedicato a colesterolo, statine e gastroprotettori, svolto presso il Centro Ricreativo Sociale di Amaroni, con il patrocinio del Comune di Amaroni. Università, ospedale e medicina del territorio a confronto con la comunità.

La prevenzione passa anche dalla buona informazione. E quando medici e cittadini riescono a incontrarsi fuori dagli ambulatori e dagli ospedali, parlando di salute con un linguaggio semplice ma scientificamente corretto, il risultato può essere una comunità più consapevole.

Al centro del confronto, alcuni temi che interessano direttamente una parte importante della popolazione: colesterolo, statine e gastroprotettori. Farmaci e condizioni cliniche molto comuni, sui quali tuttavia continuano a circolare dubbi, informazioni incomplete e, soprattutto attraverso i social, convinzioni non sempre supportate dalle evidenze scientifiche.

A confrontarsi con il pubblico, un gruppo di professionisti provenienti dall’università, dall’ospedale e dalla medicina territoriale: il professor Ludovico Abenavoli, direttore della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Digerente dell’Università Magna Graecia di Catanzaro; il dottor Michele Cacia, cardiologo dell’Ospedale Pugliese di Catanzaro; il dottor Mario Deonofrio, medico chirurgo dello stesso presidio; il dottor Brunello Cristofaro, medico di medicina generale in pensione; le dottoresse Maria Anastasio e Rosaria Sorrentino, impegnate nella medicina del territorio e Barbara Iencarelli, medico in formazione specialistica in Medicina Interna presso l’Università di Catanzaro.

Ad aprire la serata è stato Tonino Raimondo, presidente del Centro Ricreativo, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di portare l’informazione sanitaria direttamente tra i cittadini. Ed è proprio il rapporto con il pubblico ad aver caratterizzato maggiormente l’incontro. Non una semplice successione di relazioni scientifiche, ma un vero confronto aperto fatto di domande, dubbi e richieste di chiarimento.

Quando è necessario assumere una statina? Quali sono realmente i suoi effetti? I gastroprotettori devono essere utilizzati sempre? Per quanto tempo? E quanto c’è di scientificamente fondato nelle tante informazioni sulla salute che ogni giorno raggiungono i cittadini attraverso internet e i social media? Domande concrete alle quali gli specialisti hanno cercato di rispondere, traducendo le evidenze scientifiche in informazioni comprensibili e immediatamente utili.

La partecipazione registrata ad Amaroni dimostra come i cittadini vogliano parlare di salute e vogliano poterlo fare direttamente con chi ogni giorno si occupa di medicina e ricerca. In un’epoca caratterizzata da una quantità enorme di informazioni sanitarie, non sempre verificate, creare occasioni di confronto diretto assume quindi un significato ancora maggiore.

La serata di Amaroni ha mostrato anche l’importanza di mettere in rete realtà che troppo spesso vengono considerate separatamente: università, ospedale, medici di medicina generale, istituzioni locali e comunità. Portare l’università e la medicina specialistica sul territorio significa, infatti, accorciare le distanze tra conoscenza scientifica e vita quotidiana. E significa trasformare la prevenzione da semplice parola d’ordine in uno strumento concreto di tutela della salute.

Il dato più significativo resta quindi la risposta della comunità, con cittadini presenti per ascoltare, fare domande e confrontarsi. Una buona sanità non comincia soltanto quando arriva la malattia. Comincia prima, attraverso informazione, prevenzione e consapevolezza.