Ambiente e sostenibilità, il Rotary installa un erogatore d’acqua filtrata al Convitto Galluppi  

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  28 maggio 2026 10:50

 Con una breve cerimonia svoltasi nei locali mensa del Convitto Nazionale “P. Galluppi”, i tre club Rotary promotori del progetto “Rotary Zero Waste” hanno consegnato un erogatore di acqua filtrata destinato al servizio mensa dell’istituto.

Alla consegna hanno preso parte il presidente dell’E-Club of Calabria International Giuseppe De Simone, il vicepresidente del Rotary Club Catanzaro Nicola Trapasso, delegato del presidente Ferdinando Saracco, e la presidente del Rotary Club Catanzaro Tre Colli Mavì Raschellà, accolti dal rettore - dirigente scolastico Stefania Cinzia Scozzafava.

L’iniziativa, che ha previsto l’installazione di un erogatore di acqua filtrata con tre anni di manutenzione, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni alla tutela dell’ambiente, riducendo l’utilizzo della plastica monouso e promuovendo comportamenti sostenibili. «Vogliamo che i ragazzi diventino veri ecoambasciatori del cambiamento», hanno sottolineato i rappresentanti del Rotary nel corso dell’incontro.

Dal 2020 sono già stati realizzati undici progetti analoghi nelle province di Cosenza, Crotone e Catanzaro; il programma proseguirà nei prossimi mesi anche nelle province di Vibo Valentia e Reggio Calabria. Il progetto è stato finanziato per il 50% dai club Rotary coinvolti e per il restante 50% dalla Rotary Foundation.

«Ringraziamo i club Rotary per questo gesto di grande attenzione verso la nostra comunità scolastica – ha dichiarato il rettore - ds Stefania Cinzia Scozzafava –. Educare i giovani al rispetto dell’ambiente significa investire concretamente nel loro futuro. Attraverso iniziative come questa, i nostri studenti possono comprendere quanto anche le piccole scelte quotidiane contribuiscono alla costruzione di una società più sostenibile e responsabile».

Ed è proprio questo che è stato sottolineato dai tre presidenti: «L’utilizzo di erogatori di acqua filtrata, unito all’uso di bicchieri riutilizzabili non rappresentano soltanto soluzioni pratiche – è stato detto – ma diventano strumenti educativi, capaci di trasformare comportamenti quotidiani in cultura condivisa al fine di consumare meno possibile. I grandi cambiamenti – hanno affermato – nascono sempre dalla continuità dei piccoli gesti».


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