
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani prende atto delle comunicazioni diffuse dalle istituzioni locali e dagli enti tecnici in merito alle verifiche ambientali effettuate presso il liceo “Gravina” e l’istituto comprensivo “Alcmeone” di Crotone, dalle quali – secondo quanto reso noto – non sarebbe emersa la presenza di fibre di amianto nell’aria né nelle polveri analizzate.
"Accogliamo con favore - scrive Romano Pesavento, Coordinatore CNDDU- l’esito delle analisi e le rassicurazioni fornite dagli organismi competenti, poiché la sicurezza degli ambienti scolastici rappresenta una priorità assoluta per la tutela del diritto allo studio, della salute e della serenità delle comunità educative.
In questo contesto, il CNDDU condivide il richiamo espresso dal sindaco di Crotone sull’importanza di attenersi a informazioni basate su dati verificati e su evidenze scientifiche, evitando la diffusione di notizie non accertate che possano generare preoccupazioni eccessive tra studenti, famiglie e cittadini.
Quando si affrontano temi delicati come la salute pubblica e la sicurezza degli ambienti scolastici, la qualità dell’informazione riveste un ruolo fondamentale. Una comunicazione chiara, fondata su verifiche tecniche e su fonti istituzionali qualificate, contribuisce a mantenere un clima di fiducia e di responsabilità collettiva.
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani ritiene pertanto essenziale promuovere una cultura dell’informazione responsabile, nella quale il confronto pubblico si sviluppi nel rispetto dei dati scientifici e del lavoro svolto dagli enti competenti.
La scuola, luogo di formazione civica e di educazione ai diritti, può e deve essere anche un laboratorio di consapevolezza: imparare a distinguere tra informazioni verificate e notizie prive di fondamento rappresenta oggi una competenza cruciale per la cittadinanza democratica.
Per questa ragione riteniamo fondamentale che ogni questione riguardante la salute e la sicurezza degli ambienti scolastici venga affrontata con il massimo rigore scientifico, ma anche con una comunicazione istituzionale chiara, accessibile e tempestiva, capace di rispondere alle legittime domande delle famiglie e della comunità locale.
Una corretta informazione, supportata da verifiche tecniche e da monitoraggi trasparenti, rappresenta uno strumento prezioso per prevenire incomprensioni e per rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini, scuola e istituzioni.
Promuovere il rispetto dei dati scientifici e delle fonti ufficiali significa anche educare al senso critico e alla responsabilità sociale, valori che costituiscono parte integrante del percorso formativo delle nuove generazioni.
Ribadiamo infine l’importanza della collaborazione tra istituzioni, comunità scolastiche ed enti tecnici affinché ogni eventuale dubbio o preoccupazione possa essere affrontato con strumenti di monitoraggio, trasparenza e informazione puntuale, nell’interesse primario della salute e del benessere degli studenti.
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