
Anche in Calabria cambia il mercato della locazione e cresce in maniera significativa il ricorso alle locazioni parziali, vale a dire all’affitto di singole stanze o di porzioni dell’abitazione. I dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, ripresi dal Sole 24 Ore, mostrano un fenomeno ormai strutturale: tra il 2018 e il 2025, nei capoluoghi italiani, i contratti relativi a porzioni di immobili sono aumentati complessivamente del 71,8 per cento, fino a raggiungere quota 242mila.
La tendenza è chiaramente visibile anche in Calabria. A Catanzaro i nuovi contratti riguardanti porzioni di immobile sono passati da 1.141 nel 2018 a 1.875 nel 2025, con un incremento del 64,3 per cento. Crescite si registrano, con intensità differenti, anche negli altri capoluoghi della regione.
«Sono numeri che meritano di essere letti con attenzione – osserva Sandro Scoppa, presidente di Confedilizia Calabria e Catanzaro – perché mostrano innanzitutto la capacità del mercato della locazione di adattarsi a esigenze molto diverse. Studenti, lavoratori temporaneamente trasferiti, giovani e persone che non hanno necessità di prendere in affitto un’intera abitazione trovano nella locazione parziale una soluzione flessibile e, in molti casi, economicamente più accessibile».
La crescita di queste formule rende però ancora più importante individuare correttamente il contratto da utilizzare e conoscerne disciplina, durata e regime fiscale. A Catanzaro il nuovo Accordo territoriale per i contratti a canone concordato, promosso da Confedilizia Catanzaro e depositato il 1° luglio scorso, si è adeguato proprio ai cambiamenti intervenuti nel mercato abitativo, aggiornando regole e strumenti contrattuali alle nuove caratteristiche della domanda. Un’evoluzione che interessa anche le locazioni transitorie e quelle destinate agli studenti universitari, sempre più rilevanti in un mercato nel quale esigenze e durata della permanenza nell’immobile sono molto diverse rispetto al passato.
«Non esiste più una sola domanda di casa – prosegue il presidente Scoppa – e pensare di rispondervi con un unico schema significa non comprendere ciò che sta avvenendo. Occorrono strumenti contrattuali capaci di seguire la realtà, senza comprimere la libertà delle parti e senza creare nuovi ostacoli all’offerta».
Nella stessa direzione si colloca il progressivo potenziamento dei servizi digitali della medesima associazione, storica e rappresentativa della proprietà immobiliare. Attraverso i Servizi on line del sito (www.confediliziacz.it) e l’App della stessa è oggi possibile accedere alle informazioni, avviare le pratiche relative alle locazioni e utilizzare i servizi anche a distanza, rendendo più semplice il rapporto con la struttura e riducendo tempi e adempimenti.
Per Confedilizia Catanzaro, tuttavia, tecnologia e strumenti contrattuali possono agevolare il funzionamento del mercato solo se accompagnati da condizioni che inducano i proprietari a mettere gli immobili a disposizione.
Ancora per Sandro Scoppa: «Ogni abitazione, stanza o porzione di immobile che torna sul mercato aumenta concretamente le possibilità di scelta di chi cerca casa. La risposta alla domanda abitativa non può quindi essere cercata aggiungendo vincoli, ma favorendo l’offerta, rendendo più semplice locare e assicurando regole certe a chi concede un immobile. I numeri di Catanzaro dimostrano che, quando il mercato può adattarsi alle esigenze delle persone, emergono spontaneamente formule nuove e più flessibili».
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