Anpi Catanzaro, Cgil, Libera, Arci e altre associazioni in piazza per fermare la violenza in Israele e Palestina

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  19 ottobre 2023 21:19

di FRANCESCO IULIANO

C’erano solo bandiere della Pace, oggi pomeriggio, in piazza Matteotti, nella manifestazione per la pace organizzata da Anpi Catanzaro e sostenuta da Cgil, Libera, Arci e da altre associazioni cittadine. 

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Una condanna unanime per l’attacco di Hamas sui civili e sulle case di Israele, ma anche per condannare la sua risposta contro i palestinesi che da decenni, ormai, vivono nella prigione a cielo aperto nella striscia di Gaza.

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Anche Catanzaro, dunque, si attiva per chiedere un immediato intervento della comunità internazionale per chiedere la fine delle ostilità tra Israele e Palestina. “Una richiesta accorata di pace che si leva da ogni latitudine, con milioni di persone che non vogliono rassegnarsi all’orrore senza fine”. Lo ha detto il presidente Anpi Catanzaro, Mario Vallone, in apertura della manifestazione. 

“Anche qui da noi vogliamo far sentire la nostra voce contro la guerra, come da sempre abbiamo fatto contro tutte le guerre che insanguinano il pianeta nell’interesse o nell’indifferenza dei potenti. Da due anni siamo nelle piazze per gridare la parola pace, però sembra che i risultati siano quasi nulli a valutare quello che sta avvenendo nel Medioriente. Catanzaro, nelle migliori tradizioni che ha espresso in questi mesi, si ritrova ancora una volta a manifestare il suo grido di pace, nella speranza che, insieme al grido che in tutto il mondo si sta levando, sortisca qualche effetto positivo”. 

Ad affiancare i rappresentanti di Anpi, Libera e delle altre associazioni che hanno aderito alla manifestazione, anche il sindaco, Nicola Fiorita, il vicesindaco e presidente dell’Assemblea regionale del Partito democratico, Giusy Iemma, l’assessore comunale alla cultura, Donatella Monteverdi, allo sport, Nunzio Belcaro, il presidente del Consiglio comunale, Gianmichele Bosco, i consiglieri comunali Daniela Palaia e Vincenzo Capellupo e rappresentanti delle varie associazioni.

“Ogni giorno - ha commentato Nicola Fiorita - leggiamo notizie terrificanti che ci inquietano, che ci preoccupano per quello che lasceremo ai tanti ragazzi che oggi sono presenti in questa piazza. Dire no alla guerra serve anche per ritrovarsi come comunità perché di fronte al mondo che impazzisce, le persone giuste e buone hanno bisogno anche di stare insieme.  Credo che non dobbiamo arrenderci a quello che, a volte, sembra essere un destino ineluttabile. Noi non vogliamo un mondo pieno di guerre”.

“Manifestiamo per trasferire ai nostri ragazzi un messaggio di fiducia e di speranza”. Inizia così il messaggio di Giusy Iemma che aggiunge. “Il Partito democratico ha attivato i suoi canali internazionali per dare un contributo diplomatico alla costruzione della pace, perché ha cuore il destino di due popoli,  due stati che hanno diritto di vivere in sicurezza ed in pace. Nell’immediato - ha aggiunto - ritengo che siano necessari due interventi: inviare aiuti umanitari quindi isolare Hamas perché il popolo palestinese non è Hamas. Il popolo italiano è molto sensibile a questo argomento perché anche lui ha lottato per la sua libertà. Abbiamo il dovere di metterci a disposizione di questi popoli”.

Per Donatella Monteverdi “vivere in pace dovrebbe essere una cosa scontata, senza bisogno di organizzare manifestazioni. Dobbiamo lavorare ed impregnarci per capire le ragioni e soprattutto dobbiamo avere un'Europa forte, un’Italia capace di ascoltare le ragioni che hanno portato a questa tremenda situazione che stiamo vivendo”.

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