Appalto vigilanza Umg, Europol condannata ad assumere guardia giurata non assorbita

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  09 marzo 2026 12:04

Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro (Giudice Stefano Costarella) ha, con Ordinanza cautelare del 6marzo 2026, accolto il ricorso d’urgenza proposto dall’avv. Francesco Pitaro nell’interesse di un lavoratore/guardia giurata che, nel cambio appalto per il servizio di vigilanza da espletare all’Università Magna Graecia di Catanzaro, era stato lasciato fuori dall’Istituto di Vigilanza/Europol subentrata nell’appalto.

In buona sostanza, Europol, subentrata nell’appalto di vigilanza dell’UMG, aveva autonomamente disapplicato l’elenco elaborato dalla società uscente Pol Service e non aveva proceduto all’assunzione del lavoratore. Il lavoratore, Giuseppe Macrillò, per il tramite del proprio procuratore, Avv. Francesco Pitaro, ha, pertanto, azionato dinanzi il Tribunale del Lavoro di Catanzaro il procedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. Nel ricorso l’Avv. Francesco Pitaro ha sostenuto la illegittimità della condotta tenuta da Europol, società subentrante, che, a fronte di un elenco elaborato dalla società uscente, in cui era ricompreso il nominativo del lavoratore, e in violazione del CCNL vigente e in assenza di contraddittorio, ha deciso autonomamente e arbitrariamente e unilateralmente di non procedere alla pedissequa applicazione dell’elenco e di lasciare fuori numerosi lavoratori tra cui la guardia giurata ricorrente che era stata, pertanto, licenziata e non assorbita”. Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro, in accoglimento del ricorso ex art. 700 c.p.c., ha, pertanto, accolto in toto il ricorso dell’Avv. Francesco Pitaro e ordinato ad Europol di procedere all’assunzione del lavoratore ricorrente a far data dalla scadenza dell’appalto.

“Si accoglie con soddisfazione la pronuncia articolata e motivata del Tribunale del Lavoro di Catanzaro che, in accoglimento del ricorso ex art. 700 c.p.c., ha correttamente censurato la condotta della società subentrante nell’appalto di vigilanza che, immotivatamente e arbitrariamente e in violazione del CCNL vigente - dichiara l'avv Pitaro -  ha deciso unilateralmente di non applicare l’elenco redatto dalla società uscente. Trattasi di pronuncia corretta e importante, in merito alla materia del cambio appalto nel settore della vigilanza, attraverso cui, in applicazione delle norme e del CCNL, viene correttamente data prevalenza ai diritti dei lavoratori il cui assorbimento è prioritario rispetto ad eventuali esigenze dell’impresa subentrante che devono essere valutate in contraddittorio essendo il licenziamento/omesso assorbimento situazione eccezionale rispetto a cui occorre individuare situazioni alternative”.


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