
"Il trasferimento dell’Archivio di Stato di Catanzaro nei locali dell’ex Mattatoio di via Milelli è una vicenda che, nonostante i passi in avanti compiuti e una conclusione che più volte è sembrata ormai prossima, resta ancora oggi irrisolta.
È proprio da qui che voglio ripartire, cogliendo anche l’occasione della recente nomina di Salvatore Bullotta nella Giunta comunale. Al nuovo assessore rivolgo i miei più sinceri auguri di buon lavoro per l’importante incarico assunto e, allo stesso tempo, sottopongo alla sua attenzione una questione che conosce bene e che ritengo debba trovare finalmente una soluzione.
È una vicenda sulla quale sono intervenuto più volte negli ultimi anni e che ho cercato di seguire passo dopo passo. Già nel 2022, in occasione di un sopralluogo della Commissione consiliare competente, avevo sottolineato l’importanza strategica del recupero della struttura e della sua destinazione ad Archivio di Stato. Nel gennaio del 2025 sono tornato a chiedere che il trasferimento, previsto nell’ambito del rapporto tra Comune e Ministero della Cultura, non venisse ulteriormente procrastinato.
Ancora nel novembre dello scorso anno, a seguito di un ulteriore sopralluogo, avevo salutato positivamente i passi in avanti compiuti, parlando di un percorso ormai avviato verso il suo “step finale”. Le interlocuzioni intercorse e lo stato dei lavori lasciavano infatti immaginare che nei primi mesi del 2026 si sarebbe potuti finalmente arrivare al trasferimento.
Così, purtroppo, non è stato.
A oggi l’Archivio di Stato non è ancora stato trasferito nella nuova sede e una vicenda che sembrava essere arrivata alle battute conclusive continua a rimanere aperta. Occorre allora comprendere quali siano gli ostacoli che ancora ne impediscono la definizione, quali adempimenti restino da compiere e, soprattutto, cosa possa essere fatto per accelerarne definitivamente la conclusione.
Non si tratta di ricominciare da capo, né tantomeno di attribuire al nuovo assessore responsabilità per ritardi che evidentemente precedono il suo incarico. Si tratta, al contrario, di ripartire dal lavoro già svolto e fare tutto ciò che è nelle possibilità del Comune affinché gli ultimi passaggi vengano compiuti nel più breve tempo possibile.
Bullotta, peraltro, conosce già la questione per averla seguita anche nel suo precedente ruolo all’interno dell’Amministrazione. Una conoscenza che può rappresentare oggi un elemento positivo e consentirgli di entrare immediatamente nel merito della vicenda. Gli chiedo, dunque, di farsene direttamente carico sul piano politico, verificando lo stato effettivo dell’iter e favorendo, per quanto di competenza comunale, tutte le interlocuzioni necessarie con il Ministero della Cultura e con l’Archivio di Stato.
Il trasferimento non rappresenta soltanto la soluzione di un problema logistico. Significa restituire piena funzione a un importante immobile del patrimonio comunale, valorizzare un presidio culturale e istituzionale della città e rafforzare un’area del centro storico nella quale insistono realtà importanti come il Teatro Politeama e l’Accademia di Belle Arti.
Dopo anni di sopralluoghi, interlocuzioni, lavori e annunci, credo sia arrivato il momento di chiudere definitivamente il percorso. È questa, dunque, una delle questioni che voglio idealmente consegnare al nuovo assessore all’inizio del suo mandato: con spirito costruttivo, ma anche con la consapevolezza che una vicenda arrivata più volte a un passo dalla conclusione non possa continuare a essere rinviata.
A Salvatore Bullotta rinnovo quindi i miei auguri di buon lavoro, con l’auspicio che proprio la conoscenza pregressa della vicenda possa contribuire a imprimere l’accelerazione necessaria. Da parte mia continuerò, come ho fatto in questi anni, a seguirne l’evoluzione con attenzione e spirito costruttivo, nell’unico interesse di vedere finalmente l’ex Mattatoio diventare la nuova e definitiva casa dell’Archivio di Stato di Catanzaro".
Lo si legge in una nota di Tommaso Serraino, Consigliere comunale di Catanzaro (Gruppo misto).
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