Avvio iter impianto crematorio, Serò: "Risposta attesa da anni ma anche garanzia per i lavoratori della Catanzaro Servizi"
03 febbraio 2026 09:38Nota del consigliere comunale, Raffaele Serò:
La Giunta comunale di Catanzaro ha approvato l’atto di indirizzo per la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE) relativo alla realizzazione di un impianto di cremazione nel cimitero di via Paglia, avviando formalmente l’iter tecnico-amministrativo di un’opera attesa da anni dalla città.
Un intervento strategico, finanziato tramite mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti e inserito nel programma triennale delle opere pubbliche, che va a colmare una storica carenza di servizi: in Calabria è attualmente presente un solo forno crematorio, a Carpanzano, nel Cosentino.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere comunale Raffaele Serò, che ha sottolineato il valore del provvedimento. È una risposta concreta a un’esigenza sentita da troppo tempo. L’impianto di cremazione contribuirà inoltre a risolvere una delle criticità più rilevanti del sistema cimiteriale cittadino: la crescente carenza di loculi. Insomma, un’opera fondamentale per Catanzaro e una scelta lungimirante che garantisce futuro e stabilità a Catanzaro Servizi e ai suoi 120 lavoratori.
Una volta realizzato, infatti, l’impianto sarà gestito dalla società partecipata Catanzaro Servizi S.p.A., come previsto dal piano industriale che sarà sottoposto al voto del Consiglio comunale il 6 febbraio prossimo. Il piano prevede l’affidamento immediato alla società di nuovi servizi strategici: dalla gestione delle lampade votive dei quattro cimiteri urbani alla manutenzione stradale e della segnaletica, dal verde pubblico all’assistenza tecnica ai programmi comunali, fino alla gestione del terzo specchio d’acqua del porto di Catanzaro Lido con i pontili nautici. È inoltre in fase di definizione l’affidamento alla partecipata della gestione dei grandi impianti pubblicitari su aree comunali.
Il forno crematorio, quindi, rappresenta uno dei pilastri economici del piano industriale, con proventi stimati in circa 2 milioni di euro annui e oltre 1 milione di euro di entrate nette dopo il primo anno, al netto dei costi di gestione e dell’investimento iniziale. Un’opera che, da sola, potrà garantire un futuro virtuoso e sostenibile a una partecipata nella quale operano 120 lavoratori.
Un intervento di grande valore pubblico, che unisce utilità sociale, sostenibilità economica e tutela occupazionale, colmando una lacuna storica per la città capoluogo di regione e segnando una vera svolta per Catanzaro.
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