Bankitalia presenta a Cosenza il rapporto sull’economia regionale

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  25 giugno 2026 17:55

di GIOVANNA BERGANTIN

È stato presentato questa mattina nella Sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza il rapporto annuale della Banca d’Italia sull’economia regionale. Un appuntamento che arriva a pochi giorni dall’anteprima di Catanzaro, dove l’Istituto aveva già delineato i numeri chiave di una Calabria che cresce, ma che continua a farlo soprattutto grazie alla spinta straordinaria del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il programma di investimenti pubblici finanziato dall’UE) e degli investimenti pubblici.

La Calabria chiude il 2025 con una crescita del Pil (il valore totale dei beni e servizi prodotti in un anno) pari all’1,1%, un valore superiore sia alla media del Mezzogiorno sia a quella nazionale. È il dato più immediato del rapporto, illustrato oggi dal vicedirettore della Filiale di Catanzaro, Francesco Spadafora, dopo l’anteprima presentata nei giorni scorsi nel capoluogo regionale dal direttore Maurizio Silvi.

«L’andamento dell’economia calabrese nel 2025 è stato positivo: i numeri indicano una crescita dell’1,1%, superiore alla media nazionale e a quella del Mezzogiorno», ha spiegato Spadafora. «Questa dinamica è stata sostenuta dai consumi, che nel precedente biennio erano rimasti stazionari, e dagli investimenti, sia di aziende private sia degli enti territoriali, saliti a 1,2 miliardi contro i 300 milioni del 2019. Su questo hanno inciso i fondi del PNRR». Proseguendo nella sua analisi, Spadafora ha evidenziato che : «L’andamento di quest’anno dal punto di vista congiunturale è certamente positivo, ma è necessario notare che la Calabria presenta ancora ritardi e divari importanti. L’occupazione è aumentata del 4%, ma il tasso resta inferiore di 16 punti percentuali rispetto alla media nazionale. Siamo in una fase straordinaria, non ordinaria: il dinamismo attuale è sostenuto anche dai fondi del PNRR e dai fondi di coesione. Ora ci sono quasi 11 miliardi da spendere, che devono essere utilizzati nel modo migliore per ridurre i divari strutturali che permangono».

Secondo l’analisi dell’Istituto, infatti, la dinamica positiva dell’economia calabrese è trainata in larga parte dall’avanzamento del PNRR. Al 15 aprile 2026 risultano assegnati alla regione 5,7 miliardi di euro per interventi territoriali o destinati a soggetti operanti in Calabria: una massa di risorse che sta incidendo in modo diretto su investimenti, opere pubbliche e attività produttive. Bankitalia segnala progressi anche sul fronte della digitalizzazione, pur con ritardi rispetto alla media nazionale: i Comuni calabresi offrono online 1,5 servizi su 7, contro i 2,4 del resto d’Italia. Migliora invece la dotazione tecnologica, con la quota di Comuni dotati di connessioni veloci salita dal 69% al 77%. Tra i comparti più dinamici figurano turismo, export e costruzioni. Le esportazioni crescono del 10,8%, superando il miliardo di euro, mentre l’incidenza dell’export sul Pil sale al 2,5%. Il mercato del lavoro mostra segnali incoraggianti: nel 2025 l’occupazione è aumentata di oltre 20.300 unità, con un tasso salito al 46,4%.

Un invito a leggere in maniera propositiva i dati arriva dal segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza, Erminia Giorno, che ha sottolineato l’importanza di consolidare il percorso avviato. «Noi rappresentiamo tutte le imprese del territorio – ha spiegato – e riteniamo fondamentale proseguire su questo trend positivo, innanzitutto continuando a raccontare la Calabria in modo diverso. È vero che in termini assoluti i nostri numeri restano inferiori a quelli del Nord Italia, ma in termini percentuali siamo cresciuti mentre il Nord è rimasto fermo. Il cambio del racconto è il primo passo per continuare a crescere».

Riflettendo sui dati positivi cristallizzati da Bankitalia, il presidente della Camera di Commercio di Cosenza, Klaus Algieri, ha posto l’attenzione anche sulle criticità e sulle sfide che attendono la regione. Ha ricordato che la Camera di Commercio rappresenta l’economia reale – il rapporto diretto con professioni, sindacati, aziende e categorie – e che la crescita del Pil, l’andamento favorevole dell’export, l’aumento degli investimenti e il ruolo del porto di Gioia Tauro sono segnali importanti. Allo stesso tempo, ha osservato che altre regioni hanno fatto meglio e che occorre interrogarsi sul “dopo”, soprattutto considerando che il 90 per cento dell’export calabrese è agroalimentare e che il valore aggiunto continua a essere generato fuori regione. Algieri ha evidenziato come il PNRR abbia portato risorse significative, ma senza la realizzazione delle grandi infrastrutture e con tempi di trasporto ancora troppo lunghi rimane urgente collegare la Calabria al Nord e le aree periferiche ai centri. Ha richiamato inoltre la necessità di un turismo che duri più di qualche mese e di un mercato del lavoro che non resti ancora troppo fragile ricordando che, pur con consumi in aumento, il sommerso continua a essere molto diffuso. Per il presidente camerale, lo studio di Bankitalia indica chiaramente la strada: spetta ora ai corpi intermedi offrire indicazioni forti alla politica, soprattutto in un periodo segnato da tensioni internazionali. Una riflessione che apre l’interrogativo centrale: quali saranno le sfide del futuro e come la Calabria saprà affrontarle.

I NUMERI CHIAVE DELLA CALABRIA (Rapporto Bankitalia 2026)

  • Pil +1,1% (superiore a Mezzogiorno e Italia)
  • 5,7 miliardi assegnati alla Calabria dal PNRR
  • Spesa in conto capitale +44%
  • Investimenti pubblici +31,3% (1,2 miliardi, 659 euro pro capite)
  • Costruzioni: ore lavorate +4,1%
  • Esportazioni +10,8% (superata quota 1 miliardo)
  • Incidenza export sul Pil: 2,5% (in crescita, ma lontana dal 29% nazionale)
  • Occupazione +20.300 unità
  • Tasso di occupazione: 46,4%
  • Comuni con connessioni veloci: 77% (+8 punti)
  • Servizi digitali offerti dai Comuni: 1,5 su 7 (media nazionale 2,4)


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