
Nella serata di ieri, su iniziativa della vicesegretaria della Federazione provinciale del Partito Democratico di Catanzaro e consigliera provinciale Lidia Vescio e del Partito Democratico di Lamezia Terme, sono stati invitati i sindaci del comprensorio lametino per un momento di confronto finalizzato ad ascoltare le criticità emerse nei rispettivi Comuni in relazione al progetto di superamento della baraccopoli di Scordovillo e alle modalità con cui lo stesso è stato finora attuato
All’incontro hanno partecipato il consigliere comunale Gennarino Masi, il Sindaco di San Pietro a Maida e consigliere Provinciale Domenico Giampà, il Sindaco di Maida Salvatore Paone , il Sindaco di Platania Davide Espotito e il Presidente del Consiglio Comunale di Platania Gabriele Gallo, la già consigliera regionale Amalia Bruni, il Vice Segretario Francesco Carito e tutto il gruppo dirigente del Partito Democratico di Lamezia Terme.
Nel corso del confronto è emersa una posizione unanime: la chiusura definitiva della baraccopoli di Scordovillo rappresenta un obiettivo necessario e non più rinviabile.
Nessuno può ritenere accettabile che centinaia di persone, molte delle quali minori, continuino a vivere in condizioni di estremo degrado ambientale, igienico-sanitario e sociale, in aperto contrasto con i principi costituzionali e con i valori europei di integrazione, inclusione e tutela della dignità della persona.
Proprio perché si tratta di un obiettivo condiviso, i presenti hanno espresso forti perplessità sul metodo seguito.
Il confronto ha fatto emergere, innanzitutto, un forte rammarico da parte dei sindaci per non essere mai stati coinvolti nelle decisioni relative al progetto di superamento di Scordovillo. È stato evidenziato come la cabina di regia istituita presso la Prefettura di Catanzaro, pur coordinando un intervento destinato ad avere evidenti ricadute sull'intero comprensorio, non abbia mai coinvolto né ascoltato i sindaci dei Comuni interessati, escludendoli di fatto da ogni fase di programmazione e condivisione delle scelte.
A tale criticità si aggiunge quella relativa al Comune di Lamezia Terme, che, in qualità di Comune capofila dell'Ambito territoriale sociale, non ha mai convocato la Conferenza dei Sindaci, privando gli amministratori locali di un fondamentale momento di confronto istituzionale. Una scelta ritenuta incomprensibile, soprattutto in considerazione del fatto che il progetto non riguarda esclusivamente il Comune di Lamezia, ma produce effetti diretti anche sugli altri Comuni del comprensorio, chiamati a garantire servizi sociali, scolastici e di inclusione senza essere mai stati coinvolti nella fase programmatoria.
I sindaci hanno inoltre ribadito un principio di responsabilità amministrativa: le famiglie residenti a Scordovillo hanno il proprio centro di vita, di relazioni, di lavoro, di istruzione e di servizi nel territorio del Comune di Lamezia Terme. Per tale ragione ritengono che debba essere prioritariamente il Comune di Lamezia a mettere a disposizione il patrimonio abitativo necessario all'attuazione del progetto, evitando di trasferire sui Comuni limitrofi responsabilità mai condivise.
Particolare preoccupazione è stata infine espressa in merito alla recente modifica della normativa regionale, che introduce una disciplina straordinaria per l'assegnazione degli alloggi ATERP destinati alle famiglie di Scordovillo, derogando alle ordinarie procedure dell'edilizia residenziale pubblica. Pur comprendendo la straordinarietà dell'intervento e la necessità di superare definitivamente la baraccopoli, i sindaci hanno evidenziato come tale scelta rischi di incidere sul diritto all'abitazione di numerosi cittadini dei rispettivi Comuni, da anni inseriti nelle graduatorie e oggi fortemente preoccupati per le conseguenze della nuova disciplina.
Su un tema tanto delicato, gli amministratori hanno espresso rammarico anche per il metodo seguito dal Consiglio regionale, osservando come una norma destinata ad incidere sui diritti dei cittadini e sulle politiche abitative dell'intera Calabria avrebbe meritato un ampio confronto istituzionale e un vero dibattito pubblico, coinvolgendo i territori, le amministrazioni locali e le comunità interessate.
Per queste ragioni, gli amministratori presenti ribadiscono il pieno sostegno al definitivo superamento della baraccopoli di Scordovillo, ma chiedono che il percorso venga ricondotto nell'alveo della trasparenza, della leale collaborazione istituzionale e della partecipazione dei territori, nella convinzione che solo attraverso una programmazione condivisa sia possibile coniugare inclusione sociale, tutela dei diritti e coesione delle comunità locali.
In conclusione, il Partito Democratico di Lamezia Terme ha proposto di avviare un'iniziativa istituzionale su più livelli, affinché le criticità emerse trovino risposte concrete.
In particolare, è stato condiviso di chiedere ai parlamentari del Partito Democratico la presentazione di un'interrogazione al Ministro dell'Interno per fare piena luce sulle modalità di attuazione del progetto e sul mancato coinvolgimento dei territori.
Contestualmente, è stata ribadita la volontà di garantire la massima vicinanza ai sindaci del comprensorio, affinché non vengano lasciati soli nell'affrontare una vicenda che produce ricadute dirette sulle loro comunità.
Infine, il gruppo consiliare del Partito Democratico nel Comune di Lamezia Terme sarà chiamato a promuovere ogni utile iniziativa politico-istituzionale in sede comunale, affinché il Consiglio comunale possa svolgere pienamente il proprio ruolo di indirizzo e controllo su un progetto di così rilevante interesse pubblico.
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