
"L’annuncio del Vinitaly a Reggio Calabria, previsto per il mese di agosto sul Lungomare Falcomatà, rappresenta una notizia straordinaria per l’intero territorio", esordisce così Giuseppe Barbaro di Copagri (Confederazione Produttori Agricoli) della Calabria.
"Un evento - spiega - di respiro internazionale che, grazie al lavoro dell’Assessorato regionale all’Agricoltura guidato da Gianluca Gallo e al decisivo contributo dell’On. Francesco Cannizzaro, riporta la città dello Stretto al centro di una narrazione positiva fatta di qualità, identità e sviluppo. I grandi eventi non sono semplici momenti celebrativi: sono strumenti concreti di crescita. Generano attrattività, producono economia e rafforzano la reputazione dei territori. Il Vinitaly - precisa Giuseppe Barbaro - rappresenta una straordinaria opportunità per Reggio Calabria, che si prepara a vivere una stagione estiva con un incremento significativo dei flussi turistici e un indotto importante per le attività locali. Tuttavia, non possiamo limitarci ad esultare. Dobbiamo avere il coraggio di guardare oltre. Reggio Calabria continua a scontare l’assenza di una vera infrastruttura fieristica: senza una Fiera non si programma, si rincorre. Non si costruisce sviluppo, si vive di occasioni. È un limite evidente che oggi emerge con ancora più forza. Il Vinitaly, infatti, dimostra che le potenzialità esistono. Ma serve una scelta politica chiara: investire su una Fiera significa investire sul turismo congressuale, sulla destagionalizzazione e su un’economia più solida e continuativa. Allo stesso tempo - secondo l'esponente della Confederazione Produttori Agricoli della Calabria Barbaro - questo evento rappresenta un riconoscimento della nostra identità più profonda. Reggio Calabria è terra di vino da millenni, fin dai tempi della Magna Grecia, quando la Calabria era conosciuta come “Enotria”. Una tradizione che vive ancora oggi grazie alle nostre eccellenze: la DOC Greco di Bianco e Bivongi, le IGP Costa Viola, Palizzi, Pellaro e Locride, insieme al Consorzio “Terre di Reggio Calabria”. Il Vinitaly non deve essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Un’occasione per dimostrare che la città è pronta, ma anche per avviare una riflessione seria sulle infrastrutture e sulla programmazione. Abbiamo risorse, storia e competenze - conclude Giuseppe Barbaro di Copagri Calabria - ora serve una visione. E soprattutto la determinazione di trasformarla in sviluppo reale e duraturo."
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