“La Consigliera di Parità e la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Catanzaro esprimono indignazione rispetto ai gravissimi fatti emersi nelle ultime settimane in relazione alle violenze di genere perpetrate mediante l’uso sessista e criminale di siti web, piattaforme social e gruppi online.
Il caso del gruppo Facebook “Mia moglie”, e quello del forum "Phica.it" in cui squallidi soggetti condividevano immagini intime delle proprie partner, parenti o comunque di altre donne totalmente ignare, per offrirle alla violenza digitale di migliaia di utenti non può e non deve essere derubricato a mero "uso distorto della rete". È violenza sulle donne!
La condivisione non consensuale di foto e video intimi costituisce una forma di reato!! È il reato di violenza psicologica: forma gravissima e subdola di violenza, che limita la libertà personale e che degrada la dignità delle donne e le espone a un abuso permanente, che non si cancella e lascia cicatrici profonde.
Come donne, come avvocate e soprattutto come rappresentanti di Organismi di Parità riteniamo non più procrastinabile un intervento normativo nazionale ed internazionale che imponga controlli stringenti sui contenuti pubblicati e soprattutto che impedisca l'anonimato dei gestori e degli utenti di piattaforme e/o siti web.
Purtroppo, sono quotidiane le numerose segnalazioni alla Polizia Postale che testimoniano l’esistenza di una rete organizzata e ramificata di gruppi analoghi, nei quali la violenza digitale si perpetua ogni giorno, alimentata dall’anonimato e soprattutto dall'assenza di controlli efficaci e dunque di concrete attribuzioni di responsabilità. In sostanza: un senso di impunità generale che consente gli abomini peggiori in rete!!
Nessuno intende demonizzare i social media, ma la realtà è che purtroppo pochissimi "usano" la rete ai loro fini economici e non, mentre le masse sono semplicemente "usate" ed "abusate" nell'indifferenza e nel silenzio complice.
Basta silenzio e tolleranza!!! È complicità!! Chiediamo, dunque, alle Istituzioni e alle piattaforme digitali un impegno concreto ed immediato che imponga una stretta efficace sulle violenze digitali, da un lato di potenziando i sistemi di controllo e impedendo l'anonimato in rete, dall'altro e attivando sistemi di rimozione immediata e duratura dei contenuti lesivi.
Dal nostro canto, come rappresentanti di Organismi di Parità, continueremo ad investire il nostro tempo e le nostre energie in campagne di educazione digitale e rispetto delle differenze di genere nell'auspicio che le Istituzioni, a tutti i livelli, finalmente decidano di investire di più (anche economicamente) sulla diffusione della cultura delle Pari Opportunità non relegandola al mero volontariato di persone appassionate e tenaci che, comunque, credendo nei propri valori, continuano ad assicurare un impegno costante per il bene comune”.
Lo scrivono in una nota la Consigliera di Parità Effettiva della Provincia di Catanzaro avv. prof. Elena Morano Cinque, la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Catanzaro avv. Donatella Soluri
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